Cronaca / Bergamo Città
Lunedì 19 Gennaio 2026
Omicidio di Sharon, slitta la sentenza: rinvio al 25 febbraio
IL PROCESSO. Sangare cambia legale: rinviata nella mattinata di lunedì 19 gennaio l’udienza per il delitto di Sharon Verzeni. La nuova avvocata ha chiesto tempo per studiare il fascicolo. Il pm Marchisio non si è opposto.
Slitta la sentenza nel processo a carico di Moussa Sangare, 31 anni , imputato per l’omicidio di Sharon Verzeni, 33 anni, avvenuto tra il 29 e 30 luglio 2024 a Terno d’Isola. La decisione, attesa lunedì 19 gennaio davanti alla Corte d’assise di Bergamo, è stata rinviata al 25 febbraio dopo che la nuova difesa di Sangare ha chiesto più tempo per analizzare i faldoni.
Sangare, reo confesso e poi ritrattante, ha revocato il mandato al precedente legale Giacomo Maj e ha nominato l’avvocata Tiziana Bacicca, subentrata solo il 13 gennaio. Proprio per questo la legale ha chiesto tempo per esaminare i faldoni e analizzare il corposo fascicolo processuale, spiegando che in pochi giorni non era possibile approfondire tutti gli atti nell’eventualità di dover rispondere alle possibili repliche del pm. Il pm Emanuele Marchisio e l’avvocato della parte civile Luigi Scudieri non si sono opposti all’istanza della difesa. I genitori della vittima e il fidanzato Sergio Ruocco non erano in aula.
Per l’imputato il pm ha chiesto l’ergastolo. La richiesta di rinvio ha quindi comportato lo slittamento dei tempi della sentenza, inizialmente prevista per oggi. Per Tiziana Bacicca nel fascicolo processuale «ci sono dei punti che non tornano, e sono a suo favore». «Se dovessero esserci delle repliche del pm sicuramente contro replicherò - ha spiegato l’avvocata che ha ottenuto un rinvio fino al 25 febbraio -. Non escludo di depositare anche una memoria».
Bacicca: valuto di depositare una memoria
L’avvocata ha spiegato di aver accettato l’incarico «perché leggendo gli atti, anche rispetto a quello che gli altri compagni di carcere del signor Sangare mi hanno detto, lui si proclama innocente e aveva bisogno di essere assistito anche per questa fase». Bacicca ha aggiunto: «L’ho trovato molto dimesso, molto giù di morale, probabilmente ha preso contezza della richiesta del pm e si è reso conto della situazione processuale in cui si trova».
«Mi ha chiesto se fossi disponibile a tenere la sua stessa linea difensiva, avevo dato un’occhiata agli atti che avevo a disposizione e a quel punto ho assunto la difesa - ha concluso -. Devo ancora studiare e approfondire tutte le carte processuali per capire dove sta la verità. Non ha parlato male del precedente difensore, credo più che altro che non abbia compreso la discussione del collega che nella parte finale si era incentrato in punto di pena». Stamane Sangare è apparso brevemente in aula accanto alla sua nuova avvocata per sentire la decisione dei giudici.
Scudieri: Sangare resta l’assassino di Sharon
Per l’avvocato Luigi Scudieri, che difende la famiglia di Sharon Verzeni, «l’imputato ha esercitato una sua facoltà, così come ha esercitato le altre facoltà di rispondere all’esame e di rendere dichiarazioni spontanee». Il legale pensa però «che la nomina di un nuovo avvocato non cambi la sostanza dei fatti: Moussa Sangare è e resta l’assassino di Sharon Verzeni. E l’ha uccisa con premeditazione e per motivi futili».
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