Pontesecco, sindaci in ordine sparso. «Ma i birilli devono essere archiviati»

IL DIBATTITO. Diverse le posizioni dei Comuni, dopo che Berlanda ha invitato a intervenire. «Bene la corsia reversibile, ma servono misure più incisive». Divisi sulla Paladina-Sedrina.

All’indomani dall’appello lanciato da Palafrizzoni sulla necessità di un’azione sovracomunale per affrontare il problema viabilistico a Pontesecco con interventi mirati sui singoli territori, sono tiepide le reazioni dei sindaci i cui Comuni ricadono sull’asse Bergamo-Villa d’Almé. Dal progetto per la corsia reversibile «intelligente» messo a punto dal Comune di Bergamo (una spesa da 1 milione di euro) è emersa la poca efficacia se non integrato da interventi su tutta la direttrice, ha spiegato l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda in più occasioni.

Da qui un nuovo studio commissionato dalla Provincia di Bergamo, che fa da cabina di regia, con i risultati attesi entro tre mesi. Le sensibilità degli amministratori sono diverse, ma su un punto concordano: la pratica del posizionamento dei birilli (che va avanti dal lontano 1999) deve essere archiviata, per una questione di sicurezza (gli operatori ogni giorno si immettono sulla carreggiata posizionando la segnaletica), ma non solo.

«Birilli, il sistema non regge»

Dal confinante Comune di Ponteranica la sindaca Susanna Pini non mette in discussione il progetto della corsia reversibile e anzi chiede di portarlo avanti: «Certo è che tutti i Comuni sono coinvolti dal problema Pontesecco, lo si vede quando si modificano i tempi semaforici, la ripercussione è su tutta la valle – premette –. La corsia reversibile già era prevista quando sono state realizzate le due rotatorie, non sarà risolutiva ma migliorerà la situazione che già ora è comunque migliorata rispetto a prima. Basti dire che stiamo pensando di spostare il pannello luminoso posto prima della rotonda che porta in via Maresana, perché non essendoci più accodamenti non si riescono a leggere i messaggi del Comune. Bisogna poi attendere che finiscano i cantieri, la Teb2, la rotatoria a Sorisole, c’è stato anche il cantiere a Sedrina, solo allora la situazione sarà più chiara. Bene il nuovo studio, ma solo se propedeutico alla corsia reversibile e prendendo in considerazione la riqualificazione dell’ex Gres che porterà nuovi abitanti e quindi impatterà sul traffico. Il sistema dei birilli non regge più».

«Serve intervento coraggioso»

Incalza il sindaco di Sorisole, Stefano Vivi: «Trovo surreale il trovarci ancora qui a parlare di birilli e corsia a senso alternato, credo che Bergamo si meriti qualcosa di meglio. Era il 2015 quando sono diventato sindaco e c’era l’ipotesi di fare due corsie per ogni senso di marcia, facendo qualche esproprio e sistemando la strada. Si è invece optato per un progetto “ibrido” che evidentemente non funziona, ma per risolvere davvero il problema a Pontesecco serve un intervento serio e coraggioso. Le difficoltà legate al traffico oggettivamente ci sono, come per tutte le strade provinciali. La soluzione non è nemmeno il progetto previsto per la SS470, la variante Paladina-Sedrina, sul quale faremo un incontro pubblico il prossimo 26 febbraio, per spiegare ai cittadini che ci sono soluzioni alternative più sostenibili e meno costose».

«Serve la Paladina-Sedrina»

Ancora diverso l’approccio di Massimo Bandera, sindaco di Almé (già assessore al Comune di Bergamo con la Giunta Tentorio) che dice di «essere pronto a collaborare con gli altri Comuni, spiace che in questi anni non siamo mai stati coinvolti, avremmo potuto dire la nostra. Ben venga questo studio che analizza tutto l’asse fino a Villa d’Almé, perché il problema di Pontesecco non è stato risolto. Sarebbe forse stato meglio agire in maniera più incisiva, il fatto che ci siano ancora i birilli è segno che l’obiettivo non è stato raggiunto. Il problema è però strutturale, per incidere davvero sul traffico, deve essere completato il terzo lotto della tangenziale, la Paladina-Sedrina».

«Bene anche le “piccole” opere»

L’ultimo Comune lungo la direttrice è Villa d’Almé, con la sindaca Valentina Ceruti che sottolinea come «la corsia mobile a Pontesecco potrà dare una grossa mano nei momenti di punta della giornata, perché permetterebbe un deflusso del traffico più agevole. Bene anche le “piccole” opere che sono allo studio se possono dare un sollievo, interventi che possono essere immediati e transitori. Ma ciò che manca è un intervento strutturale come può essere il terzo lotto della tangenziale, progetto già validato dalla Provincia di Bergamo, che potrà dare un po’ di respiro al nostro territorio, posto su due direttrici molto pesanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA