Strade sicure, a Bergamo via ai lavori per 57 passaggi pedonali

L’INTERVENTO. Saranno rifatti attraversamenti, marciapiedi e illuminazione. Si parte da via Pasteur e via Broseta. Rota: «Attenzione anche alle scuole».

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C’è un prima e un dopo, ogni volta che la città si ritrova a fare i conti con una tragedia sulle strade. Il tema della sicurezza degli attraversamenti pedonali è tornato con forza al centro del dibattito dopo l’incidente in piazza Risorgimento che una settimana fa è costato la vita al piccolo Giulio Lovera. Un episodio che ha riacceso domande, timori e richieste di interventi concreti da parte dei residenti. E mentre la città si interroga su come rendere più sicuri gli spazi urbani per pedoni e ciclisti, il Comune ha dato il via a un Piano diffuso di interventi che nei prossimi mesi interesserà decine di strade tra centro e quartieri.

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I primi interventi

I lavori per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali sono stati consegnati il 12 maggio e l’avvio operativo è atteso nei prossimi giorni. Il primo cantiere partirà in via Pasteur, dove sono previsti nuovi attraversamenti pedonali, raccordi dei marciapiedi, installazione di pali e illuminazione dedicata, oltre ai percorsi tattili per persone con disabilità visiva. Successivamente, approfittando della chiusura estiva delle scuole, gli interventi si sposteranno lungo via Broseta e sull’asse via Diaz-via Cadorna, due delle aree considerate più sensibili sotto il profilo della mobilità urbana.

«Lavori a scuole chiuse»

«La sicurezza stradale è una priorità quotidiana per la nostra Amministrazione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota –. I primi interventi inizieranno tra pochi giorni, poi la maggior parte saranno effettuati dopo la chiusura delle lezioni. Si tratta di un investimento che ci permetterà di intervenire in modo diffuso e mirato su attraversamenti particolarmente frequentati, rendendoli più visibili, accessibili e sicuri, per tutti gli utenti della strada, soprattutto per bambini, anziani e persone fragili».

Nuove opere per 732mila euro

Il piano approvato dalla Giunta vale complessivamente 732.198 euro ed è inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027. La parte principale del finanziamento arriva dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che mette a disposizione 541.700 euro attraverso il decreto dedicato al potenziamento della segnaletica stradale urbana; altri 190.498 euro sono invece stanziati direttamente dal Comune, soprattutto per le opere murarie, la risagomatura dei marciapiedi e l’installazione dei percorsi tattili.

Mappati 150 punti critici

In totale gli interventi saranno 57, distribuiti in tutta la città, dal centro ai quartieri periferici, con 13 nuovi attraversamenti pedonali realizzati da zero. Non si tratta soltanto di rifare strisce consumate: il progetto è stato costruito dopo una mappatura di 150 punti critici cittadini, incrociando segnalazioni dei residenti, dati sull’incidentalità e vicinanza a scuole, ospedali e aree molto frequentate. «Abbiamo posto particolare attenzione alle aree scolastiche e agli attraversamenti pedonali più frequentati – conferma Rota –, dove introdurremo anche sistemi di illuminazione dedicata e percorsi tattili per favorire l’accessibilità di tutte le persone».

Le misure previste

Le opere previste sono articolate e, in molti casi, cambieranno la configurazione delle strade. Verranno sostituiti i cartelli verticali, installata nuova segnaletica luminosa e rifatte le zebrature con sistemi ad alta visibilità. In numerosi attraversamenti saranno posizionati i cosiddetti «cuscini berlinesi», finalmente sdoganati dal ministero, e nuovi corpi illuminanti a led con ottiche specifiche per evidenziare il pedone dalla prospettiva dell’automobilista, migliorando la visibilità soprattutto nelle ore serali e notturne. Queste lampade sono progettate per creare una «lama di luce» sull’attraversamento e aumentare il contrasto tra il pedone e il fondo stradale.

Non solo segnaletica

Accanto alla segnaletica, il progetto prevede anche modifiche strutturali: piattaforme rialzate, isole spartitraffico, penisole di protezione, risagomatura dei marciapiedi, adeguamento delle rampe e nuovi percorsi per non vedenti e ipovedenti. In alcune aree saranno persino spostati gli attraversamenti esistenti per migliorarne la sicurezza e la visibilità.

Le prime aree interessate raccontano bene la filosofia del piano. In via Broseta, ad esempio, sono previsti diversi interventi agli incroci con via Dunant, via Gaffuri, via Morzenti, via Rillosi e via Zendrini: qui verranno create penisole di protezione, modificati alcuni marciapiedi e migliorata l’illuminazione. In via Diaz-via Cadorna è invece prevista una piattaforma rialzata con adeguamento dei raccordi pedonali. In altri punti strategici della città - da Celadina a Longuelo, da Città Alta fino alla zona dell’ospedale Papa Giovanni XXIII - saranno installati nuovi impianti luminosi, rifatta la segnaletica e realizzati nuovi attraversamenti.

Gli interventi coinvolgeranno sia il cuore della città sia numerosi quartieri: Colognola, Celadina, Longuelo, Monterosso, Loreto, San Paolo, Valtesse, Campagnola e le direttrici principali verso l’ospedale e le scuole. L’obiettivo dichiarato è aumentare la sicurezza degli «utenti deboli», cioè pedoni e ciclisti, riducendo i rischi soprattutto nei punti più trafficati o con maggiore incidentalità.

Cronoprogramma di 12 mesi

Dal punto di vista operativo, il Comune prevede un cronoprogramma di 12 mesi per completare tutti i lavori, mentre il certificato finale di regolare esecuzione dovrà essere approvato entro il 1° luglio 2027, come imposto dai vincoli del finanziamento ministeriale. La programmazione, spiegano da Palazzo Frizzoni, potrà comunque essere modificata in corso d’opera se emergeranno nuove priorità o criticità segnalate dall’amministrazione.

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È un piano che arriva da lontano, preparato nei mesi scorsi e aggiornato tenendo conto di lavori già eseguiti o attualmente in corso. Ma inevitabilmente, oggi, assume un significato diverso. Perché il tema della sicurezza stradale, soprattutto attorno agli attraversamenti pedonali, non è più soltanto una questione tecnica o urbanistica: è diventato uno dei nodi più sensibili del rapporto tra città, traffico e tutela delle persone. E la sfida, ora, sarà trasformare questo programma diffuso di opere in una risposta concreta e percepibile per chi ogni giorno attraversa le strade della città.

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