Cronaca / Bergamo Città
Domenica 15 Febbraio 2026
Tentato rapimento al supermercato, femore rotto per la bimba. Arrestato il 37enne, la sindaca: «Fatto gravissimo»
IL CASO. Con il femore rotto è a casa, circondata dall’affetto della sua famiglia la bimba coinvolta nel grave episodio avvenuto a Bergamo il 14 febbraio, all’Esselunga di via Corridoni.
Bergamo
La bimba di un anno e mezzo è a casa e le sue condizioni sono buone nonostante il grande choc: la piccola ha riportato la frattura al femore e la gamba è ora ingessata. Mamma e figlia sono state protagoniste di un grave episodio di cronaca avvenuto alle 13 di sabato 14 febbraio nel supermercato Esselunga di via Corridoni, a Bergamo.
Nel frattempo il romeno di 37 anni, senza fissa dimora e incensurato, è stato arrestato dalla polizia per il tentato sequestro della piccola. L’episodio alle 13, quando la bimba e i genitori hanno incrociato l’uomo all’uscita: all’improvviso ha afferrato per le gambe la piccola e cercato di portarla via.
La madre l’ha trattenuta e il romeno è stato bloccato dal padre e dagli addetti del supermercato e poi arrestato dalla polizia. «Ho sentito le urla strazianti della madre», ha raccontato un cliente. Donna e bimba sono state soccorse da una dottoressa lì per la spesa.
La vicenda
L’episodio – durato in tutto trenta secondi – è avvenuto all’ingresso del punto vendita, mentre i genitori con la bambina stavano entrando. Come ricostruito poi dalla Squadra mobile anche grazie alle telecamere interne del supermercato, che hanno ripreso i concitati istanti, l’uomo – che invece era diretto verso l’uscita del supermercato – ha tutto d’un tratto afferrato la piccola per le gambe, cercando di allontanarsi: durante un breve e violento «tira e molla» con la madre, la donna ha chiesto aiuto ai numerosi presenti, urlando.
L’uomo è stato subito immobilizzato, grazie all’intervento del padre, e la piccola restituita alla madre, nel frattempo caduta per la concitazione: in supporto della donna e della bambina è anche intervenuta una dottoressa che si trovava all’Esselunga per fare la spesa. L’uomo è stato bloccato dagli addetti ed è rimasto a terra fino all’arrivo di una volante della questura. La Squadra mobile ha poi ascoltato il racconto della madre della bambina, sotto choc, e preso in esame le riprese video interne ed esterne al supermercato.
Avrebbe agito a caso
Il romeno – pare a Bergamo da pochi giorni e che risulta non essere mai stato controllato dalle forze dell’ordine – è stato quindi accompagnato in questura. Ricostruiti i fatti con il coordinamento della Procura, gli agenti hanno provveduto alla fine ad arrestare il trentasettenne con l’accusa di tentato sequestro di minore e lesioni personali. Pare non avesse mai visto la famiglia prima d’ora, né la famiglia avesse mai visto lui: avrebbe agito così, a caso.
Le indagini e il movente. Il vice questore: «Fatto grave»
L’uomo si trova in carcere e lunedì 16 febbraio sarà sentito dal gip per la convalida dell’arresto. «Si tratta di un grave episodio - ha commentato il vice questore Marco Cadeddu -. Ad intervenire prima i cittadini presenti nel supermercato e subito dopo la polizia. Un coordinamento importante che poi ha permesso di ricostruire i fatti e di arrestare l’uomo, oltre che soccorrere la bimba. Un fatto che ci ha coinvolto molto, di forte impatto emotivo dato che ha come protagonista una bambina. Un fatto molto grave» ha rimarcato.
La sindaca Carnevali: «Fatto di estrema gravità»
«E’ un fatto di estrema gravità quello avvenuto sabato 14 febbraio, all’ingresso del supermercato di via Corridoni dove, grazie all’intervento della vigilanza dello stesso store e dei cittadini, si è potuto sventare il tentativo di rapimento di una bambina, bloccare il responsabile e consegnarlo alla Polizia» inizia così il commento della sindaca di Bergamo Elena Carnevali.
«Da sindaco, oltre che da mamma, voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Amministrazione comunale, la più sincera vicinanza alla bambina ferita e alla sua famiglia, che ha vissuto momenti terribili, difficili anche solo da immaginare. Si tratta di un episodio molto grave, che colpisce l’intera comunità cittadina, riferibile a un cittadino comunitario di nazionalità rumena, quindi col diritto di libera circolazione sul territorio europeo, non residente a Bergamo».
«Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio in cui registriamo, come in molti territori bergamaschi e nella nostra città, un aumento delle situazioni di fragilità e disagio sociale, che non possono però tradursi reati. È una situazione che riguarda l’intero Paese, in cui le molte amministrazioni locali non possono essere lasciate sole ad affrontare fenomeni così complessi»
«Dopo il trasferimento in carcere, confido pienamente nel lavoro della Questura e nelle decisioni che la magistratura vorrà assumere, affinché siano adottati tutti i provvedimenti, anche di verifica psichiatrica, necessari a evitare il rischio di reiterazione del reato. Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio in cui registriamo, come in molti territori bergamaschi e nella nostra città, un aumento delle situazioni di fragilità e disagio sociale, che non possono però tradursi reati. È una situazione che riguarda l’intero Paese, in cui le molte amministrazioni locali non possono essere lasciate sole ad affrontare fenomeni così complessi».
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