Valentina, oggi l’ultimo saluto. Per lei 50 rose blu: «Le adorava»
I FUNERALI. Tanti in questi giorni hanno reso omaggio al feretro di Valentina Sarto, la donna uccisa dal marito, nella loro casa di via Pescaria. Il fratello giunto dalla Germania: «Mai avrei pensato a un simile epilogo».
«Chiediamo giustizia». È l’appello corale dei familiari di Valentina Sarto, la donna di 41 anni uccisa mercoledì nella sua abitazione di via Pescaria dal marito Vincenzo Dongellini. Lo chiedono con forza fuori dalla casa del commiato Beppe e Alessandra Vavassori di via San Bernardino 139, dove è composta la salma e dove anche per tutta la giornata di lunedì sono stati molti amici e amiche che hanno portato la loro vicinanza. Tante anche le telecamere delle tv, anche nazionali, a testimonianza di quanto il delitto di Valtesse, nella sua gravità, abbia suscitato sgomento non solo a Bergamo ma un tutta Italia.
Già dalla mattina era presente la mamma Lia con il marito Antonio e Moris Panza, l’uomo con il quale Valentina aveva iniziato una nuova relazione. Poi nel primo pomeriggio sono arrivati anche i fratelli, prima Simone e poco dopo Luca che, appena si sono visti, si sono abbandonati al conforto di un abbraccio.
Il fratello Luca: «Mai avrei pensato a un simile epilogo»
«Purtroppo mia sorella non ha voluto andarsene via. Io la aiutavo sempre, ci siamo sempre stati l’uno per l’altra»
«Io vivo in Germania - ha raccontato Luca - e non sapevo che la situazione fosse arrivata a questo punto. Avevo sentito mia sorella per l’ultima volta il giorno del suo compleanno, il 31 dicembre, e subito dopo la mattina di Capodanno, come sempre, per farci gli auguri. Sembrava tutto normale». Luca qualche anno fa aveva anche vissuto con Valentina e Vincenzo: «Loro abitavano a Bellaria (provincia di Rimini, ndr) e io ero andato lì per lavorare durante la stagione estiva, poi sono rimasto anche l’inverno (in totale, 6-8 mesi) perché avevo trovato lavoro nelle fiere. Loro erano in affitto e abitavo con loro: io e mia sorella lavoravamo, Vincenzo no. Tra di loro c’erano liti, ma sembravano normali dinamiche di coppia: non ho mai assistito a episodi di violenza e non l’avevo mai visto andare oltre, neanche verbalmente». Insomma, Luca non si aspettava certo un simile tragico epilogo. «Uscivamo e ci divertivamo insieme, non mi sarei mai aspettato che succedesse quello che purtroppo è accaduto. Purtroppo mia sorella non ha voluto andarsene via. Io la aiutavo sempre, ci siamo sempre stati l’uno per l’altra». E ora chiede giustizia, così come anche ieri ha ribadito la mamma della vittima, Lia.
(Foto di Bedolis)
Le amiche: «Tante volte lui faceva la vittima, dicendo che Valentina aveva il cuore di ghiaccio, ma alla fine si è dimostrato il contrario: è stata lei la vittima che ha mostrato di avere il cuore buono fino alla fine»
Nessuno dei familiari di Valentina Sarto crede alla versione che Vincenzo Dongellini ha fornito sabato al gip nell’udienza di convalida, peraltro ritenuta inverosimile dallo stesso giudice. «Quello che ha detto non sta né in cielo né in terra», commenta la mamma Lia, così come il marito Antonio che lunedì è entrato nella casa del commiato portando 50 rose blu per Valentina, le sue preferite. «Lui ha mentito - ha detto - non so con che freddezza abbia potuto fare una cosa del genere». Anche due amiche, che preferiscono mantenere l’anonimato, hanno sostenuto che Vincenzo «si è dimostrato un grande manipolatore, presentandosi come la persona che non era. Tante volte lui faceva la vittima, dicendo che Valentina aveva il cuore di ghiaccio, ma alla fine si è dimostrato il contrario: è stata lei la vittima che ha mostrato di avere il cuore buono fino alla fine».
I funerali alle 10
«La salma verrà sepolta a Pavia, dove vive la mamma Lia»
Martedì 24 marzo sarà una giornata di grande dolore e commozione, per l’ultimo saluto a Valentina. I funerali saranno celebrati alle 10 nella chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina dal prevosto monsignor Pasquale Pezzoli con don Giampaolo Tironi, parroco di Valtesse San Colombano. «La salma verrà sepolta a Pavia, dove vive la mamma Lia», dicono le amiche.
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