Uccise la moglie a Valtesse, disposto il giudizio immediato
Il femminicidio La Procura: «Valentina Sarto era assoggettata dal coniuge ad abituali vessazioni psicofisiche». Processo in Corte d’Assise a settembre
Il femminicidio La Procura: «Valentina Sarto era assoggettata dal coniuge ad abituali vessazioni psicofisiche». Processo in Corte d’Assise a settembre
I FUNERALI. Tanti in questi giorni hanno reso omaggio al feretro di Valentina Sarto, la donna uccisa dal marito, nella loro casa di via Pescaria. Il fratello giunto dalla Germania: «Mai avrei pensato a un simile epilogo».
L’ULTIMO SALUTO. I funerali in Borgo Santa Caterina martedì 24 marzo alle 10. La salma è nella Casa del commiato di via San Bernardino a Bergamo. Il ricordo commosso delle amiche.
L’INTERROGATORIO. Vincenzo Dongellini, interrogato in ospedale, ha riferito che la coltellata al torace è stata accidentale e che è stato colpito a sua volta. Per il gip la versione è «assolutamente inverosimile». Disposta la custodia in carcere.
LE INDAGINI. L’interrogatorio sabato 21 marzo intorno alle 14: l’uomo ha detto che entrambi impugnavano un coltello.
IL FEMMINICIDIO. Lo strazio della famiglia e degli amici intenzionati ad avviare una raccolta fondi per il funerale della 41enne uccisa a coltellate mercoledì scorso. L’ultimo saluto martedì 24 marzo in Borgo Santa Caterina.
LE INDAGINI. I primi esiti dell’autopsia nella mattinata di venerdì 20 marzo: Valentina Sarto colpita da 19 coltellate di cui due letali alla regione cervicale. Il dolore della mamma, la città sotto choc. Il ricordo anche del cantante Roby Facchinetti in un post.
DOPO IL FEMMINICIDIO. Il racconto di chi le voleva bene, Vincenzo Dongellini era depresso e in cura da una psichiatra. Dimesso, non ha risposto al pm. Si attende ora l’esito dell’autopsia in programma venerdì mattina 20 marzo.
LE INDAGINI. L’uomo, dopo aver ucciso la moglie mercoledì 18 marzo, si era procurato alcune ferite superficiali ed era piantonato in ospedale dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. Giovedì 19 marzo è stato portato in carcere. Il dolore della mamma, un post su Fb.
LA TESTIMONIANZA. Moris Panza: «Picchiata già due volte, le dicevo: vieni a vivere da me».