Rapina in una villetta a Ranica: in casa anche bambini. Un pugno al proprietario per scappare
IL CASO. Secondo chi indaga, i responsabili sarebbero stati arrestati nel corso dell’operazione del 15 luglio a Orzinuovi.
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Ranica
Neanche la presenza di dieci persone tra cui alcuni bambini, che cenavano in giardino, ha frenato il gruppo che, nella serata di sabato 4 luglio, si è introdotto in una villetta di Ranica mettendo a segno una rapina. Si sono introdotti in casa e quando si sono trovati davanti il capofamiglia non hanno avuto alcuna remora a colpirlo con forza al volto (ha riportato la lussazione della mandibola e un dente spaccato) per fuggire. Ad attenderli, una Stelvio nera, immortalata dalla telecamera di un vicino. La stessa, secondo chi indaga, utilizzata anche dal gruppo che il giorno successivo ha agito – con le stesse modalità – nell’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano Lombardo.
La ricostruzione della rapina
L’allarme è stato dato da una delle figlie dei padroni di casa, che giocava con gli altri piccoli dall’altra parte del giardino rispetto al punto dove i «grandi» stavano cenando. Gli uomini presenti hanno fatto un giro di ricognizione senza però vedere nessuno. La cena è ripresa. Poi un’altra bimba ha detto di aver sentito dei rumori, il padrone di casa è andato a controllare trovandosi davanti due uomini che avevano appena saltato dal primo piano della sua abitazione. È stato colpito violentemente al volto. Poi i due sono scappati. Anche la villetta di una vicina è stata presa di mira, poco prima. Ma in casa non c’era nessuno. Durante le azioni, i rapinatori avevano il volto coperto, ma chi li ha visti entrare in auto e fuggire ha parlato di persone dell’Est, sia per l’aspetto che per l’accento.
La famiglia, che dopo il fatto ha installato ovunque delle telecamere di sicurezza, è ancora scossa. «Solo dopo aver letto dell’arresto, e aver riconosciuto la Stelvio nera dalle immagini, ci siamo un po’ tranquillizzati», ha raccontato la padrona di casa. Che adesso spera di riconoscere almeno uno degli oggetti che le sono stati presi (alcuni gioielli che aveva sul comodino e delle borse), per avere la certezza che gli uomini che sono stati presi siano proprio i rapinatori che si sono introdotti a casa loro.
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