«E-Brt, correggeremo il tiro in più fasi. I lavori Rfi mettono sotto stress la zona»

IL BOTTA E RISPOSTA. L’assessore Berlanda replica all’attacco delle opposizioni: «In me cercano un capro espiatorio. L’area di via San Giorgio provata per i ritardi del ponte di via S. Bernardino».

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Come prima cosa ringrazia la sindaca Elena Carnevali «per aver rinnovato la fiducia in mio favore», poi si rivolge ai cittadini per dire che «non c’è nessuna mancanza di rispetto nei loro confronti. Sono impegnato, a tempo pieno, a ridurre i disagi e a trovare soluzioni e correttivi». All’indomani della bufera sollevata dalle minoranze sul futuro impatto della e-Brt in città, l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda dice la sua respingendo le accuse a lui rivolte nell’ordine del giorno urgente con cui il primo firmatario Andrea Pezzotta (sostenuto dai gruppi di minoranza) ha chiesto le sue dimissioni e il ripensamento dell’infrastruttura ormai ultimata che collegherà Bergamo a Verdellino attraverso corsie preferenziali sulle quali viaggeranno bus 100% elettrici.

I ritardi dei cantieri Rfi

Berlanda invita ad aprire lo sguardo, andando oltre le corsie preferenziali già disegnate nelle vie Bonomelli, Paleocapa, San Giorgio e Simoncini (con relativo restringimento di carreggiata), al centro delle preoccupazioni delle minoranze («il rischio – sostengono - è vedere i mezzi della e-Brt sfrecciare nella loro corsia indisturbati, con a fianco colonne di auto bloccate nel traffico»). Perché il problema sostiene Berlanda è l’intero quadrante, provato dai lavori ferroviari in ritardo (ormai conclamato) promossi da Rfi: «Abbiamo una “perturbazione” in tutta l’area, tra via San Giorgio, Simoncini, l’imbocco verso via Autostrada, perché via San Bernardino, uno degli assi principali, è bloccato – afferma l’assessore –. Stiamo cercando, gradualmente, di ripristinare la viabilità, la leva che abbiamo al momento è la revisione dei tempi semaforici».

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I correttivi e la riapertura del ponte di via San Bernardino

Una risposta che, hanno denunciato le minoranze nell’odg, «è inadeguata». Anche su questo Berlanda controbatte: «Abbiamo acquisito qualche dato di analisi sul traffico e ci accingiamo a fare alcuni correttivi, un processo lungo, con 4-5 step. Nei prossimi giorni faremo un primo intervento sui tempi semaforici nel quadrante di via Paleocapa, poi, quando riaprirà uno dei due fornici del ponte di via San Bernardino, se sarà confermata la riapertura intorno all’8 agosto, un secondo intervento. Quando aprirà il secondo fornice, pare tra ottobre e novembre, abbiamo in programma un terzo intervento. Inoltre, dal 4 luglio, riapriamo, con il doppio senso di marcia, via San Tomaso de’ Calvi».

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La risposta dell’amministrazione alle critiche

Berlanda risponde all’attacco di Pezzotta anche sul piano politico: «Si cerca un capro espiatorio invocando le mie dimissioni, ma nel denunciare condizioni di traffico difficili non si fanno controproposte. In questo vedo l’impotenza della “vecchia” politica, che trova comodo additare ma non ha l’intelligenza politica, la capacità e la pazienza, se un progetto è condiviso, di indicare dei correttivi, lavorando insieme». A invocare «pragmatismo evitando politiche sterili» è il presidente provinciale di «Italia Viva» (partito di cui è espressione Berlanda, ndr) Gianmarco Gabrieli, in una nota inviata mercoledì. «Negli ultimi giorni il dibattito sull’e-Brt si è acceso e le preoccupazioni dei cittadini vanno ascoltate con attenzione – continua Gabrieli –. I cambiamenti alla viabilità creano disagi reali e nessuno può far finta che non esistano. Italia Viva ritiene che la scelta di realizzare l’opera sia stata quella giusta». Gabrieli ricorda come «la peculiarità dell’e-Brt è di viaggiare, per circa il 73% del percorso, su corsie preferenziali dedicate, era noto fin dall’inizio.

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Per questo stupisce che parte del centrodestra cittadino si svegli oggi concentrando le proprie critiche sulla corsia preferenziale di via Paleocapa e limitrofe». Infine «la piena fiducia nell’operato dell’assessore Marco Berlanda, che sta affrontando questa fase con un metodo pragmatico, non ideologico. Allo stesso modo, confermiamo la nostra piena fiducia nella sindaca». La lente resta comunque puntata sulle evoluzioni dell’infrastruttura, per l’impatto che avrà sulla viabilità: «La politica ha il dovere di costruire infrastrutture moderne ed efficienti, ma anche quello di valutarne gli effetti con onestà intellettuale – chiude Gabrieli –. Se nelle prossime settimane emergeranno criticità concrete, saremo i primi a sostenere gli interventi necessari per migliorarne il funzionamento». Di possibili migliorie all’opera ha parlato anche la sindaca Carnevali quando, rispondendo alle opposizioni, ha accennato alla possibilità di «valutare se il ministero possa concedere margini ulteriori rispetto ai target del Pnrr».

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