Tavernola, danneggiato gioco del parco: «Fatevi avanti o denuncerò»
IL CASO. L’appello ai responsabili a presentarsi in Comune. «Per un intervento più educativo che punitivo»
Tavernola
Era stato installato da meno di tre anni. Nei giorni scorsi chi frequenta il parco giochi dei giardini fronte lago a Tavernola ha trovato l’oblò in plastica del «castello» dedicato ai bambini con un grosso buco. Un atto vandalico che, stando alle riprese delle telecamere di videosorveglianza, sembra far pensare al gesto di uno o più ragazzini. Da qui l’aut aut del sindaco Roberto Martinelli: o i responsabili si presentano in Comune per scusarsi e risarcire il danno, o verrà sporta denuncia ai carabinieri.
La speranza è che il responsabile «si faccia avanti al più presto, per un intervento più educativo che punitivo»
Non è la prima volta
Quello ai danni del gioco del parco non è il primo atto vandalico registrato nell’ultimo periodo a Tavernola. Nel settembre scorso fu forzata e danneggiata notte tempo la porta di emergenza sul retro del palazzetto dello sport. Anche in quel caso i sospetti convergevano su alcuni ragazzini filmati dagli occhi elettronici: il sindaco aveva lanciato un appello via social affinché i responsabili si presentassero spontaneamente, come poi è avvenuto. Fu infatti opera di un minore non residente in paese, che si recò in Comune con i genitori.
L’appello alla responsabilità
Questa volta, sempre sfruttando le ore di buio, il danneggiamento sarebbe stato opera di uno o più giovanissimi. A dare notizia del’accaduto, avvenuto nella serata di venerdì 8 maggio, è stato lo stesso sindaco Martinelli che, prima di sporgere denuncia, proprio perché si tratterebbe di minorenni, ha nuovamente invitato gli autori a presentarsi spontaneamente in Comune «per assumersi le proprie responsabilità, provvedere al risarcimento del danno e porgere le dovute scuse». Non avendo avuto riscontri, Martinelli ieri ha concesso una proroga di 48 ore: «Se non emergeranno responsabilità dirette, sarà sporta formale denuncia ai carabinieri, con conseguenti accertamenti e responsabilità nelle sedi competenti», ha sottolineato il sindaco in un avviso alla cittadinanza pubblicato sui social, invitando «chiunque sia coinvolto o a conoscenza dei fatti a farsi avanti senza ulteriori indugi».
La speranza, come ribadito anche dalla vicesindaca Mariella Foresti, che è anche tutor del Consiglio comunale dei ragazzi ed educatrice in oratorio, oltre che insegnante, è che «si faccia avanti al più presto, per un intervento più educativo che punitivo».
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