Ranzanico, chiuso per 5 giorni il bar dell’accoltellamento
I CONTROLLI. Provvedimento della Questura dopo la violenta rissa del 1° marzo: un arresto anche per tentato omicidio e indagini sullo sfondo dello spaccio.
La Polizia di Stato di Bergamo ha disposto la chiusura per cinque giorni di un bar di Ranzanico, teatro dei fatti collegati al grave episodio di violenza avvenuto lo scorso 1° marzo. Il provvedimento, adottato dalla Questura nella giornata del 24 marzo ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, arriva al termine di un’articolata attività istruttoria condotta dalla divisione amministrativa.
All’origine della decisione, la violenta lite tra quattro uomini sfociata in una rissa e culminata con un arresto per tentato omicidio. I carabinieri di Clusone, intervenuti sul posto, avevano ricostruito la dinamica dei fatti, accertando come i soggetti coinvolti si trovassero poco prima all’interno del locale, per poi spostarsi all’esterno dove è degenerato il confronto.
L’episodio, inserito in un contesto investigativo più ampio legato anche al mondo dello spaccio di stupefacenti, ha portato il Questore ad adottare una misura preventiva a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. La chiusura temporanea rientra infatti in una strategia condivisa con l’Arma dei carabinieri, già applicata in altri comuni della provincia, con l’obiettivo di prevenire ulteriori situazioni di rischio per i cittadini.
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