(Foto di Colleoni)
LA CRONACA. Lo studente ha annunciato l’aggressione in un lungo testo. Alla «diretta» collegati in una decina.
Trescore Balneario
Poche persone, sicuramente meno di dieci, erano collegate con il canale Telegram dal quale lo studente tredicenne ha trasmesso in diretta con il cellulare l’aggressione di mercoledì mattina alla sua professoressa di francese, la cinquantasettenne di Berzo San Fermo Chiara Mocchi, che per fortuna ora sta meglio. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi fossero, anche per verificare se qualcuno di loro lo abbia in qualche modo incentivato virtualmente l’azione che il giovane aveva premeditato. Fino a giovedì non risultavano indagati: il minorenne, avendo meno di 14 anni, non è imputabile e si trova in una struttura protetta. Al momento non sono mosse accuse nei confronti dei suoi genitori, assistiti dall’avvocato Carlo Foglieni, che in una nota ha chiesto a chi indaga di far luce su eventuali «influenze di terzi» attraverso i social.
Il tredicenne utilizzava soprattutto Telegram: su questa piattaforma non solo ha trasmesso la diretta dell’aggressione, ma aveva anche annunciato quanto avrebbe fatto con un lungo testo in inglese, del quale gli inquirenti non hanno dubbio sul fatto che sia integralmente attribuibile a lui, anche se probabilmente modificato con l’intelligenza artificiale, ma sempre da parte sua. Prima di presentarsi a scuola con un coltello alla Rambo, una pistola scacciacani nello zaino, i pantaoloni mimetici e una maglietta con scritto «vendetta» , il giovane aveva indicato nel suo «stato», sempre su Telegram, la frase, in inglese: «Today is the day where I’ll get my sweet revenge».
Ovvero: «Oggi è il giorno in cui mi prenderò la mia dolce vendetta». In quello che è già stato ribattezzato il suo «manifesto», il lungo testo in inglese intitolato «soluzione finale», lo studente annuncia di voler uccidere la prof Mocchi: «Visto che a quanto pare i “ragazzi” non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio: non posso essere incarcerato, dato che in Italia l’età minima per la responsabilità penale è 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cercherà di impedirmelo».
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