Accoltellamento a Trescore, diretta Telegram seguita da meno persone
IL CASO. Non ancora identificati gli utenti collegati durante l’agguato alla prof di una settimana fa. Nelle chat droga, armi e un senso di impunità globale.
IL CASO. Non ancora identificati gli utenti collegati durante l’agguato alla prof di una settimana fa. Nelle chat droga, armi e un senso di impunità globale.
IL CASO. È seguita da uno psicologo che la sta aiutando a metabolizzare l’accaduto e a superarlo, la professoressa Chiara Mocchi, accoltellata mercoledì mattina 25 marzo da un suo alunno tredicenne nel corridoio della loro scuola media a Trescore Balneario. Sul fronte delle indagini, si scava sui social per capire chi poteva sapere delle decisioni del ragazzo.
LA NOVITÀ. È stato chiuso il canale Telegram dove è stato pubblicato il Manifesto intitolato «Soluzione finale» del tredicenne che ha accoltellato l’insegnante di francese a Trescore Balneario.
L’ANALISI . Gianluigi Bonanomi, formatore sui temi del digitale: «Si punta all’eccesso, lo schermo come potenziatore». «Telegram strumento opaco, non fa prevenzione».
LA CRONACA. Lo studente ha annunciato l’aggressione in un lungo testo. Alla «diretta» collegati in una decina.
L’INDAGINE. Lo studente di 13 anni: l’aggressione su Telegram e il forte disagio personale e scolastico in un testo che circola sui social. L’insegnante di francese ha trascorso la notte in Terapia intensiva senza complicazioni ed è in miglioramento.
L’INTERVISTA. La cantante bergamasca, reduce da «Amici», giovedì 10 luglio a Treviglio: «Sarà un live interattivo e coinvolgente».
Nella zona di Verona Est è stata attivata una deviazione temporanea di entrambe le carreggiate dell’autostrada.
L’INCHIESTA. Ventiduenne egiziano di Azzano lavorava accanto a una chiesa di via Garibaldi: «Vorrei accoltellare i preti che vedo passare». Sui social messaggi di propaganda jihadista. E con l’amico parla di una bomba sotto un’auto.
Nella zona di Verona Est in questi giorni sono previste chiusure totali e parziali e l’attivazione di una deviazione temporanea di entrambe le carreggiate dell’autostrada
NELLA BASSA. Per ripagare il suo debito con gli spacciatori, doveva consegnare quattro chili di hashish fuori dalla Bergamasca. Fermato per un sorpasso azzardato, scoperto e arrestato.
Blitz della Digos, denunciato un operaio incensurato di 52 anni. Altri 7 indagati in tutta Italia. L’uomo, padre di famiglia, aveva una pistola e un fucile (regolari): sono stati sequestrati. Ritirato il porto d’armi.