Samardzic: «Ok qualità e intensità. Tanto da fare, ma la strada è giusta»
IL PROTAGONISTA. «Quando ho recuperato palla sul gol ero lontano dalla porta e mi sono detto “beh, adesso devi sprintare”».
Classe 1967, è stato rapito a 16 anni dal giornalismo e non è
stato più liberato. Anche perché le sue famiglie (quella d'origine e quella
attuale) si sono sempre ben guardate dal rivolerlo indietro. Assunto a L'Eco di
Bergamo nel 1993, ha cominciato allo Sport e allo Sport è tornato dopo essersi
occupato per vent'anni di cronaca locale e nazionale, politica ed esteri.
Raccontando fatti, personaggi e storie del mondo sempre con occhio
orgogliosamente bergamasco.
IL PROTAGONISTA. «Quando ho recuperato palla sul gol ero lontano dalla porta e mi sono detto “beh, adesso devi sprintare”».
L’AMICHEVOLE. La cronaca del match di sabato 8 agosto: Scamacca e Samardzic firmano il doppio vantaggio nerazzurro dopo un primo tempo vivace ed equilibrato. Krstovic chiude la partita in Germania con un gol nel secondo tempo.
ATALANTA. Il grande ex salterà l’amichevole di sabato 8 agosto con lo Schalke 04: «È la sfida dei miei sogni, magari ci rivedremo in Europa». «I miei figli nati lì e il Covid vissuto tra voi: così sono cresciuto».
IL RITRATTO. Dall’infanzia a Castro ai contatti di oggi. La Coppa di Serie D soffiata all’Uso Calcio e l’Europa Legue vinta al Chelsea con Zappacosta. Contro il suo Napoli iniziò l’epopea del Gasp.
IL COMMENTO. Il marziano Jannik Sinner è approdato sulla terra. Quella terra che fino a poche settimane fa era la superficie per lui più fastidiosa, si fa per dire: la terra rossa, come quella del Foro Italico, che da 50 anni aspettava un trionfo italiano e che ieri – mezzo secolo dopo Adriano Panatta – l’ha celebrato sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’ANALISI. Nel mare dell’incerto, fra l’orizzonte di un obiettivo sfumato e quello di un ultimo traguardo da raggiungere, un’isola può rappresentare un approdo sicuro per trovare nuove forze e ricominciare il viaggio.
IL COMMENTO. Se è vero che l’entusiasmo «è il carburante che manda avanti tutto» - come scrive Robert Pirsig nel suo racconto «Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta» - eventi come quello di ieri a mezzogiorno alla New Balance Arena sono come la riapertura dello Stretto di Hormuz.
IL PUNTO. Aprile è il più crudele dei mesi, sentenziava un secolo fa Thomas Stearns Eliot nel suo poema più famoso, conosciuto in Italia come «La terra desolata».
LA RUBRICA. La Domenica del Villaggio, lo spillo settimanale di Piero Vailati sul mondo dello sport.
LUTTO NEL CALCIO. Beppe Gol aveva 79 anni ed è stato uno dei più grandi bomber del calcio italiano: 168 reti in Serie A. Aveva debuttato con l’Atalanta. Fece scalpore la sua cessione dal Bologna al Napoli nel 1975 per una cifra da record.
CALCIO. Allo stadio (ore 20,45, diretta Rai1) gli azzurri affrontano l’Irlanda del Nord. C’è in palio la finale del 31 con Bosnia o Galles. Per Gattuso un solo dubbio: Politano o Palestra.
L’ANALISI. Arriva la Nazionale di calcio – che giovedì 26 marzo si giocherà una fetta importante delle proprie speranze di partecipare ai Mondiali della prossima estate – e Bergamo la accoglie vestita a festa.
NELLA STORIA. Domenica 22 marzo l’olandese diventerà il nerazzurro più presente di sempre. Tanti successi e qualche amarezza. La tragedia del Covid, la benemerenza civica, un rapporto unico con la gente. E le emozioni raccontate in dialetto.
MONDO. È nata una stella nel firmamento della Formula 1. Niente di sconvolgente, parliamo della disciplina che probabilmente più di ogni altra, di anno in anno, abbassa drasticamente l’età media dei propri protagonisti, costantemente a caccia di volti e personaggi nuovi da proporre a sponsor e pubblico.
L’ANALISI. Il dato è «drogato» da un evento anomalo (la contestazione dei tifosi della Lazio nei confronti della società) ma induce comunque a una riflessione.
L’ANALISI. E poi succede che a fare l’Atalanta sono gli altri. E allora resta una sola cosa da fare: prendere una parte dei tanti (meritati) complimenti ricevuti negli ultimi tempi e girarli alla controparte.
LE PARTITE GIOIELLO. Luca Percassi: «Il 4-1 al Dortmund subito dopo Dublino». Ma ognuno può farsi la propria classifica del cuore: una carrellata da Charkiv ad Anfield, dal Malines al 5-0 al Milan, alla Coppa Italia del 1963. Raccontaci la tua partita indimenticabile a [email protected].
L’ANALISI. Ci sono un croato, un serbo, un bosniaco e un montenegrino. Non è l’inizio di una barzelletta, semmai di una storia. Di quelle in cui il calcio si intreccia con la Storia.
L’ANALISI. L’incedere dell’Atalanta, in questo girone di ritorno, è quello del Tevere che scorre vicino allo Stadio Olimpico: apparentemente lento ma inarrestabile, gonfio com’è per le forti piogge dei giorni scorsi.
IL COMMENTO. Sofia, da Astino, in discesa libera. Già oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022, è la prima a salire tre volte sul podio nella stessa disciplina in tre edizioni diverse dei Giochi. Sara, di Zanica, con il milanese Niccolò Macii ha portato i colori azzurri sul podio nel team event di pattinaggio di figura.
Loading...