Atalanta-Inter, riapertura a metà Senza tessera del tifoso, ma nelle tribune
Niente tifosi ospiti, ancora limitazioni per l’accesso alle curve, ma via libera per la Creberg e la tribuna centrale.
Niente tifosi ospiti, ancora limitazioni per l’accesso alle curve, ma via libera per la Creberg e la tribuna centrale.
A tempo di record si è inserito nell’ organico nerazzurro. A stamparlo, poi, all’infinito nella mente della tifoseria è stata quella acrobatica rete in semirovesciata nel corso del recupero con il Cagliari.
«Dopo quattro giornate quattro punti sono un buon bottino, vanno bene per noi»: è positivo il bilancio parziale dell'Atalanta secondo il dg Pierpaolo Marino che alla vigilia della sfida contro la Juventus si è già messo alle spalle la sconfitta di mercoledì sera contro l'Inter.
Sabato sera (ore 20,45) sarà supersfida al Comunale di Bergamo contro la Juventus, un match che vede chiaramente favoriti i campionati d’Italia, ma mister Colantuono non è rassegnato: «Non dò mai niente per perso, per cui dobbiamo provarci».
Il portiere Sportiello è ancora il grande protagonista di «Vota l’atalantino dell’anno». L’estremo difensore nerazzurro, che era stato già votato come migliore giocatore contro il Verona e il Cagliari, è stato il più cliccato anche in questa quarta giornata con 165 preferenze.
Mazzarri e Colantuono, un botta e risposta di fuoco dopo il 2-0 dell'Inter sull'Atalanta. Molti gli episodi da moviola: il fallo su Ranocchia che ha causato il rigore sbagliato da Palacio, la presunta spinta di Osvaldo prima del gol e la punizione trasformata da Hernanes.
Secondo ko consecutivo per l’Atalanta che stavolta non ha combinato l’ennesimo scherzo all’Inter a San Siro: i milanesi hanno prevalso per 2-0 con una rete per tempo (40’ pt Osvaldo, 42’ st Hernanes). Sportiello ha parato un rigore a Palacio sullo 0-0.
Cercasi maggior fortuna alla Scala del calcio. L’Atalanta va a far visita a un’Inter che ha iniziato la stagione mostrando un buon calcio e un grande Kovacic senza risultati importanti, ma l’Atalanta è ferita nell’orgoglio dalla sconfitta in casa con la Fiorentina.
«Non lo chiama turnover, ma «rotazione». Walter Mazzarri rivela che quest'anno nella sua Inter ci saranno spesso cambiamenti di uomini e formazioni perché l'obiettivo «è avere una grande continuità di rendimento».
«Contro l’Inter ci vorrà la partita perfetta e dovremo avere la mentalità delle ultime due vittorie che abbiamo conquistato a Milano». Così mister Colantuono, allenatore dell’Atalanta, alla vigilia della trasferta di San Siro.
Come sempre, si tratta di scegliere. Meglio far punti rubacchiando pareggini a furia di barricate o giocare a calcio rischiando di perdere? Senza estremizzare, non è meglio proporre un gioco organizzato, piacevole e offensivo che vivere su scelte sparagnine?
Lavoro defatigante lunedì mattina 22 settembre a Zingonia per chi ha giocato domenica contro la Fiorentina. Diversi titolari sono affaticati per cui contro l'Inter mister Colantuono dovrà fare ricorso necessariamente al turnover.
«C’è rammarico per la sconfitta, ma dobbiamo rimanere uniti e compatti». E’ sereno Marco D’Alessandro l’indomani della immeritata sconfitta dei nerazzurri contro la Fiorentina. L’atalantino si dice in ogni caso soddisfatto per la sua prestazione.
Come ogni lunedì, torna l’appuntamento in diretta con «TuttoAtalanta», la trasmissione sportiva dedicata ai colori nerazzurri in onda dalle ore 20.50 su Bergamo Tv (canale 17 digitale terrestre - streaming www.bergamotv.it ). Si commenterà l’esito della partita casalinga contro la Fiorentina.
Esordio negativo per la Primavera dell’Atalanta tra le mura amiche. A Zingonia, i ragazzi di Valter Bonacina sono stati sconfitti 3-1 dall’Inter, la favorita per la vittoria finale del girone. I milanesi, allenati dal bergamasco Stefano Vecchi, hanno meritato i tre punti.
Ci sono la Nazionale e un gol nel derby fra gli obiettivi di Giacomo Bonaventura, che nell'ultimo giorno di mercato è stato a un passo prima dall'Inter e poi del Verona, e alla fine si è trasferito a sorpresa dall'Atalanta al Milan.
«Simone è un ragazzo umile, testardo come lo sono i lucani, e come lo è chi ha fatto tanto gavetta»: da Metaponto di Bernalda (Matera) dove Simone Zaza ha imparato a giocare «in strada, nei campetti», il padre Antonio, che gestisce quattro villaggi turistici, racconta la storia del figlio
Chiuso il capitolo mercato è tempo di bilanci e di retroscena in casa Atalanta. Partiamo dalle ultime ore di mercato segnate dalla cessione di Giacomo Bonaventura al Milan, il meritato coronamento di stagioni da protagonista, per un giocatore di qualità dentro e fuori dal campo.
Su Jack Bonaventura colpo di scena: alle 21,30, un’ora e mezza prima della fine del calciomercato, il trequartista è stato ceduto al Milan a titolo definitivo per 7 milioni compresi i bonus. L’Atalanta poche ore prima aveva ingaggiato «Papu» Gomez (ex Catania e Metalist) che è dunque il suo sostituto.