Atalanta in gol da otto turni di fila Non succedeva da cinque anni
Con Reja inversione di rotta: i nerazzurri avevano il quartultimo attacco del campionato, ma adesso segnano con la frequenza di Roma e Udinese.
Con Reja inversione di rotta: i nerazzurri avevano il quartultimo attacco del campionato, ma adesso segnano con la frequenza di Roma e Udinese.
Coi tempi che corrono accontentiamoci della suddivisione dei punti. Anche se conseguita con il fattore campo a favore e contro un team per nulla trascendentale.
«L'Udinese si è difesa con ordine nel primo tempo. Abbiamo subìto molto Papu Gomez che ci stava creando grandi difficoltà. Poi ho spostato Piris in marcatura su di lui, che è stato bravissimo e lo ha cancellato e ho avanzato Widmer quasi come ala destra. E così siamo andati vicini al gol vittoria».
«Rispetto a Parma, dove la nostra prestazione non era stata tonica, oggi ci abbiamo provato, specie nel primo tempo. Ci mancano lucidità e tranquillità, soprattutto negli ultimi metri».
Secondo pareggio consecutivo con il risultato di 0-0 per l’Atalanta che, dopo l’impresentabile prestazione di Parma, ha raggranellato un punticino anche contro l’Udinese al Comunale di Bergamo. Confermati tutti i problemi in fase offensiva. Espulso Carmona al 31’ st.
La Serie A passa da qui. Esordio in campionato al Comunale per il nuovo tecnico atalantino Reja, friulano doc, che si troverà di fronte proprio l’Udinese alla sua prima in casa dopo il pareggio contro il Parma.
Allungato a +11 il margine di vantaggio dalla terzultima, con una gara ancora da recuperare, l'Udinese di Andrea Stramaccioni va in cerca di un altro risultato positivo, domani in casa dell'Atalanta, per raggiungere il prima possibile la salvezza, «il nostro scudetto».
L’Atalanta domenica ospita l’Udinese con l’obiettivo di conquistare l’intera posta in palio per allontanarsi dalla zona a rischio.
di Giorgio Gandola
No al Milan, no all’Atletico Madrid. Simone Scuffet, 17 anni, formidabile portiere dell’Udinese spuntato dal nulla come un fiore blu nel calcio italiano in depressione, dev’essere anche una bella persona.
Rassicuranti le argomentazioni di Pierpaolo Marino, riportate domenica su L’Eco di Bergamo, edizione cartacea. Ne esce, l’auspicata conferma di un’Atalanta che per qualità dovrebbe rispecchiare quella dello scorso campionato.
Servirebbe un tipo alla Quagliarella, ma costa decisamente troppo. E allora occhio a nomi noti come Bergessio e Pinilla: fuori mercato Paulinho, Siligardi dovrebbe restare al Livorno. Occhio ai possibili rapporti con una Fiorentina nell’affaire Bonaventura.
Novità che corre sulla Rete Web. L’Udinese starebbe per soffiare ai bergamaschi l’attaccante in uscita dal Chievo Thereau. Un nome che i bergamaschi hanno più volte citato e considerato un ottimo acquisto per la squadra locale.
Ci schieriamo apertamente dalla parte dei parecchi supporter che invocano il ritorno di Guido Marilungo in pianta stabile nell’Atalanta. Sono le cifre ad avallarne il rientro, in particolare, dopo il suo recente exploit nei playoff che hanno consentito al Cesena di riassaporare il profumo della serie A.
Per l’irpino trovata la soluzione: la comproprietà è stata rinnovata e il giocatore passa in prestito all’Atalanta, ma c’è già l’accordo per il riscatto. Per Cigarini urge accordo entro le 19 di venerdì 20 giugno col Napoli: qualche manovra di disturbo su Théréau.
Il mercato dell’Atalanta? A parte l’eccezione più attesa, si farà dopo le comproprietà. E attenzione a come si chiuderà la vicenda Cuadrado, perché dalla destinazione del colombiano – ora a Firenze e in comproprietà tra i viola e l’Udinese - conseguiranno molte delle strategie nerazzurre.
Altro che sindrome del quarto anno (consecutivo). Colantuono ha sfatato il tabù: in 107 anni di storia nessun allenatore è rimasto per 4 anni consecutivi sulla panchina dell’Atalanta senza retrocedere. Ora deve vedersela con il Mondo. Colantuono o Mondonico? Qual è il tuo allenatore preferito? Vota il sondaggio
Più di 4 mila persone hanno reso omaggio al Comunale a Piermario Morosini, a poco di più di due anni dalla sua scomparsa. Il calcio passa in secondo piano, Bergamo torna indietro con la mente a quel triste pomeriggio di primavera, al dolore della famiglia, a quello della città.
È Domenico Criscito l’ultimo nome che si va ad aggiungere alla lunga lista di «amici» che martedì sera allo Stadio Azzurri d’Italia scenderanno in campo per ricordare Piermario Morosini. Biglietti, da 5 a 15 euro, ancora disponibili.
Tre partite da 30 minuti dove a vincere sarà la solidarietà e, naturalmente, Piermario Morosini: con questo spirito, Aic Onlus, Comune di Bergamo, con la preziosa collaborazione di Atalanta e Lega di Serie B, hanno organizzato il triangolare «Amici di Morosini».
«Qualche intervento lo dovremo fare, ci vorrà un po’ di entusiasmo in più, qualcosa di nuovo in tutti i reparti sperando di fare meglio possibile». Le inequivocabili parole di Stefano Colantuono dovrebbero aver messo la parola fine alle voci di una sua partenza.