Per queste Olimpiadi pure l’Italia è da medaglia
ITALIA. L’undicesima medaglia d’oro, se ci impegnassimo, la potremmo vincere in uno sport in cui noi italiani siamo campioni: parlare male di noi stessi.
ITALIA. L’undicesima medaglia d’oro, se ci impegnassimo, la potremmo vincere in uno sport in cui noi italiani siamo campioni: parlare male di noi stessi.
IL BILANCIO. Mai i nostri atleti avevano portato a casa tanti podi in una sola Olimpiade. A Parigi 2024 erano 4: ben 9 in 19 mesi.
DOPO I GIOCHI. In trecento sotto il municipio per celebrare le due medaglie conquistate a Milano Cortina.
L’ANALISI. L’incedere dell’Atalanta, in questo girone di ritorno, è quello del Tevere che scorre vicino allo Stadio Olimpico: apparentemente lento ma inarrestabile, gonfio com’è per le forti piogge dei giorni scorsi.
OLIMPIADI INVERNALI . Domenica 15 febbraio quattro assi bergamaschi a caccia di gloria: Sofia in gigante, Michela nella gara mista di snowboardcross, Sara (con Macii) e Rebecca (con Ambrosini) nel pattinaggio artistico.
LA MEDAGLIA. La campionessa bergamasca ha ottenuto il terzo gradino del podio nella specialità snowboardcross dopo una caduta che avrebbe potuto abbattere chiunque, non lei.
SNOWBOARDCROSS. Nonostante la caduta nelle prove della vigilia, la bergamasca ha superato brillantemente ogni turno fino alla finale: terza medaglia olimpica in carriera.
SNOWBOARD. Trauma facciale per la bergamasca, scivolata a seguito della caduta di un’altra atleta. Sarà regolarmente al cancelletto di partenza.
SNOWBOARDCROSS. «Saranno i miei Giochi numero quattro, ho già vinto due medaglie, spero conti l’esperienza». La bergamasca: «Devo restare con i nervi distesi e concentrata. Sulla pista di Livigno posso dire la mia, chi è forte uscirà alla distanza».
Dalla cerimonia d’apertura alle piste alpine, tutto quello che c’è da sapere sulle Olimpiadi Invernali e sugli atleti bergamaschi a caccia di medaglie
LA SECONDA TAPPA. Dopo Alzano e Nembro, la Fiaccola Olimpica ha raggiunto Seriate. Nando Pagnoncelli, tedoforo per la pace con il Cesvi. È da qui che, marciando su via Borgo Palazzo, è entrata in città. Ad Alzano una installazione per Michela Moioli, tedofora nel suo paese di origine. Grande folla.
IN GARA. L’edizione 2026 è unica per gli atleti di casa nostra: otto saranno al debutto. Con quattro presenze Moioli eguaglia Della Monica, Goggia nella scia della longevità di Pasini, Previtali il baby.
LE CONVOCAZIONI. Sono Goggia, Moioli, Conti, Ghilardi, Zorzi, Tomasoni, Fumagalli, Previtali, Casse e Ferrari. Il precedente primato a Calgary 1988, nel 2022 erano 5. Della Vite e Ghisalberti speravano ma restano fuori.
SNOWBOARDCROSS. La bergamasca contende a Carpano l’ultimo posto disponibile per i Giochi. Ovviamente già sicura Moioli, campionessa iridata in carica.
Verso i Giochi. Finora al massimo 6 atleti in un’edizione (1988), a Milano-Cortina potrebbero essere ben undici: Goggia, Moioli, Conti, Ghilardi e Previtali ok, Zorzi, Casse e Fumagalli quasi, sperano Della Vite, Tomasoni e Ghisalberti.
UN MESE AI GIOCHI . Finora al massimo 6 atleti in un’edizione (1988), a Milano-Cortina potrebbero essere ben undici: Goggia, Moioli, Conti, Ghilardi e Previtali ok, Zorzi, Casse e Fumagalli quasi, sperano Della Vite, Tomasoni e Ghisalberti.
COPPA DEL MONDO. I due azzurri dietro solo alla coppia della Gran Bretagna. La bergamasca ancora sul podio.
COPPA DEL MONDO. Secondo posto a Cervinia per Michela Moioli nella tappa valdostana della coppa del mondo di snowboardcross. Per la bergamasca è il podio numero 45 della sua lunga e prestigiosa carriera.
LA CERIMONIA. A Roma le tre campionesse del mondo di ciclismo e snowboardcross. L’atleta di Costa Volpino: «Incredibile vincere quattro Mondiali».
SPORT INVERNALI. Sabato 18 ottobre la stagione che porta ai Giochi ha alzato il sipario con il tradizionale incontro con la stampa. Brignone premiata come atleta dell’anno Fisi. «Non ho date di rientro, un passo alla volta»