Le pagelle di Atalanta-Milan Dai un voto alla gara dei giocatori
Dopo il grande successo della passata stagione, complice anche la cavalcata europea dell’Atalanta, torna il «pagellone» dei lettori.
Dopo il grande successo della passata stagione, complice anche la cavalcata europea dell’Atalanta, torna il «pagellone» dei lettori.
Dopo il grande successo della passata stagione, complice anche la cavalcata europea dell’Atalanta, torna il «pagellone» dei lettori.
Giovedì il trentennale della storica partita Atalanta-Malines. Ecco alcune storie di voi lettori: i vostri ricordi e le vostre emozioni. Raccontaci ancora la «tua» partita.
È notizia di sabato 14 aprile – diffusa dalla Bbc – che Lucy, la moglie di Michael Oliver – l’arbitro inglese di Real Madrid-Juventus insultato a fine partita da Buffon – ha ricevuto offese e minacce di morte rivolte al marito sul cellulare e sui social (formidabili per diffondere velocemente informazioni – ne sappiamo qualcosa — ma a doppio taglio là dove danno voce, senza troppi filtri, al pegg…
Sembrava tutto perduto e invece l’Europa è ancora lì, a pochi punti di distanza. L’Atalanta archivia la 32esima giornata di campionato con un ottimo pareggio contro l’Inter, ma soprattutto con due risultati importanti di Fiorentina e Sampdoria, le altre due squadre con cui i nerazzurri lottano per un posto in Europa league.
Un punto pesante ottenuto con l’Inter permette ai nerazzurri di sperare ancora di poter raggiungere il traguardo dell’Europa League.
Il presidente Percassi ha voluto celebrare la grande annata delle due campionesse bergamasche, consegnando le maglie prima del match con l’Inter.
Grande ritmo, i bergamaschi partono bene e prima con il Papu e poi tre volte con Barrow vanno vicini al vantaggio nel primo tempo, nella ripresa invece ritmo blando e alla fine sofferenza. I ragazzi del Gasp riescono a portare a casa un punto importante.
La gara era considerata a rischio scontri per questo sono stati allertati 300 uomini delle forze dell’ordine (70 bergamaschi e 230 di rinforzo). Per ora la situazione rimane tranquilla nonostante le sirene abbiano attraversato per tutto il pomeriggio la città.
Notte da leoni, notte nerazzurra: lo stadio di Bergamo si veste a festa per l’arrivo dell’Inter (inizio della partita alle 20.45).
La grande sfida nerazzurra per togliersi qualche sassolino, dopo le ultime due sconfitte in campionato, 7-1 e 2-0 di San Siro, sfruttando il fattore campo, come dimostra l’ultimo successo casalingo del 2016.
Battere l’Inter per continuare a sognare l’immediato ritorno in Europa. Per gli uomini di Gasperini non ci sono alternative. I tre punti, sabato sera, sono fondamentali.
Che sia in cerca di ispirazione in vista della partita contro l’Inter? Il Papu Gomez ha fatto visita all’accademia Carrara insieme alla moglie Linda per ammirare la mostra di Raffaello e le altre opere della pinacoteca.
In vista di Atalanta-Inter, intervista al doppio ex Massimo Paganin, tre stagioni, una delle quali con fascia da capitano, all’Inter (dal 1993 al 1997, centosette partite in A, vinta una Coppa Uefa), due all’Atalanta, con altrettante salvezze, all’epoca dei Vava’s boys (dal 2000 al 2002, 48 presenze in A e 9 in Coppa Italia).
Alla vigilia di Atalanta-Inter, il club amici ha consegnato il 25esimo premio «Bravo papà» al giocatore sloveno, sperando possa essere di buon auspicio anche per l’Atalanta.
Ci sono partite che entrano nella storia. Quella che più di ogni altra è rimasta nella mente dei tifosi nerazzurri è Atalanta-Malines: 20 aprile 1988, esattamente trent’anni fa.
Quattro giorni dedicati ai più piccoli e alle famiglie, tra didattica, divertimento, spettacoli e sociale. Immancabile l’appuntamento con L’Eco di Bergamo e Cartolandia.
Riprende martedì 10 aprile la settimana dell’Atalanta, dopo l’1-1 di Ferrara e i due giorni di totale riposo: alle 15, seduta pomeridiana a porte aperte, a Zingonia.
Senza Petagna squalificato e Ilicic infortunato. Con Cornelius impalpabile, Gomez variabile, Vido al Cittadella. Per inventare qualcosa lì in attacco, all’Atalanta non resta che la nota più lieta della trasferta di sabato a Ferrara: Musa Barrow da Banjul, Gambia.
Colpisce e suscita ammirazione il filotto di vittorie della Fiorentina dopo la morte di Davide Astori: ben cinque, che diventano sei di fila aggiungendo quella sul Chievo a febbraio.