Yara, lunedi' Fikri davanti a gip
Marocchino era stato fermato e scarcerato subito dopo
Marocchino era stato fermato e scarcerato subito dopo
La Procura è certa della sua estraneità ai fatti, e lo stesso vale per il suo difensore, ma nonostante questo la decisione se archiviare o meno la posizione di Mohamed Fikr potrebbe non arrivare neppure nell'udienza fissata per lunedì.
Gli investigatori che indagano sull'omicidio di Yara continuano a percorrerla, ma appare sempre più traballante la pista che li ha portati fino a Gorno, seguendo la pista del dna. Il consulente della famiglia ha suggerito la riesumazione per fugare ogni dubbio.
Un altro mistero avvolge la morte di Yara. Per Giorgio Portera, consulente della famiglia, il lavoro svolto fino ad ora sarebbe incompleto. L'unica soluzione sarebbe quella di riesumare il corpo dell'uomo sepolto a Gorno: è o non è il padre del presunto assassino?
In tempi di forte crisi per il turismo, è sempre più diffusa la moda di andare a visitare luoghi divenuti famosi per essere stati al centro di casi eclatanti di cronaca nera. Su tutti gli esempi di Avetrana e Brembate Sopra, il paese di Yara Gambirasio.
Secondo te gli italiani ti credono quando dici di essere innocente? «Non lo so». A rispondere è Mohamed Fikri, il 24enne marocchino unico indagato per il caso di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra sparita di casa il 26 novembre 2010 e ritrovata uccisa tre mesi dopo.
«È stato il loro primo incontro: non si sono parlati, ma la signora Gambirasio non ha nulla contro Mohamed Fikri. In un'occasione ha anche detto che se dovesse essere scagionato gli chiederà anche scusa, pur non avendogli mai fatto nulla». A dirlo il legale della famiglia Gambirasio.
«Il pm deve valutare se procedere con altri accertamenti sul risultato dell'autopsia». In sostanza un approfondimento che escluda la presenza del Dna di Mohammed Fikri sul corpo di Yara. Lo ha chiesto il Gip che non ha archiviato la posizione del marocchino.
«Secondo noi al momento la pista del presunto figlio illegittimo, o del parente, è solo un'ipotesi basata su dati scientifici non sufficienti per affermazioni certe». Parole di Giorgio Portera, l'ex tenente dei Ris ingaggiato come consulente dai genitori di Yara.
Negati accertamenti chiesti dal consulente dei genitori
«Al momento non ho disposto nuove analisi sulle tracce: non sono sono necessarie». Il pm Ruggeri, che coordina le indagini sull'omicidio di Yara, non sembra voler dare un seguito alle osservazioni presentate dal genetista nominato dalla famiglia Gambirasio.
I Carabinieri sentono gli amici delle 13enne e della sorella
Un'ipotesi da verificare. È per questo che da due, tre settimane a questa parte, i carabinieri del Ros hanno preso a lavorare con nuovo slancio al caso Yara anche se la soluzione del caso non sembra ancora, purtroppo, a portata di mano.
Sara' l'ultima, decisione del gip nei prossimi giorni
L'indagine sull'omicidio di Yara Gambirasio entra nell'imbuto degli ultimi sei mesi, dal quale dovrà sgocciolare la richiesta di processo per il presunto colpevole (che ora come ora non c'è) o l'archiviazione. Il pm Ruggeri ha chiesto l'unica proroga a disposizione.
Convocati per fare il punto della situazione in vista di una nuova proroga dell'indagine? Oppure gli inquirenti da loro s'aspettavano riscontri su nuovi elementi emersi? Fulvio e Maura Gambirasio, i genitori di Yara, giovedì 28 giugno sono stati chiamati dai carabinieri.
Delle circa 120 tracce di presunto materiale biologico trovate sul corpo di Yara, soltanto un centinaio sono state analizzate, mentre le restanti venti sono rimaste nei freezer. Il genetista forense incaricato dalla famiglia chiede di fare presto: rischiano di deteriorarsi.
«Fate nuove indagini sull'omicidio di Yara». A chiederlo sono gli stessi genitori della tredicenne rapita e uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate Sopra e ritrovata in un campo a Chignolo d'Isola tre mesi dopo.
Si è insediato ufficialmente il nuovo questore di Bergamo. Dino Finolli ha parlato di Bergamo come «una città accogliente. Spero di contraccambiare il calore dei suoi cittadini con dei risultati positivi». Ha poi detto: su Yara massimo impegno.
Nella mattina di domenica 3 giugno, all'oratorio di Torre Pallavicina, è stata inaugurata e benedetta la targa in memoria di Yara Gambirasio, voluta dai ragazzi del consiglio comunale dei ragazzi e dell'oratorio, che hanno curato l'organizzazione dell'evento.