L’ostensione pubblica delle spoglie di San Francesco per la prima volta in video
IL PROGETTO. Le riprese affidate alla bergamasca Officina della Comunicazione: «Per noi un privilegio autentico e una responsabilità straordinario».
IL PROGETTO. Le riprese affidate alla bergamasca Officina della Comunicazione: «Per noi un privilegio autentico e una responsabilità straordinario».
L’ULTIMO SAlUTO. Folla al funerale del 12enne morto a causa di una leucemia. La mamma: «Dava forza a tutti noi». Il papà: «Sempre nel giusto».
LA STORIA. La mamma di San Carlo Acutis, Antonia Salzano, racconta in un libro il «segreto» di suo figlio. «Per chi se ne va è l’inizio della vera vita. Per chi resta può essere sì un purgatorio ma anche occasione di crescita nella fede»
LA MANIFESTAZIONE. Quindici bus da Bergamo con Acli, Caritas e sindacati ma in tanti si sono mossi in autonomia per partecipare domenica 12 ottobre alla Marcia della fraternità «Imagine all the people». Roberto Cesa: «Molti giovani e famiglie per dire no alle guerre».
L’INIZIATIVA. Tantissimi bergamaschi pronti a partecipare alla storica marcia promossa dalla Rete della pace e dal Coordinamento enti locali per la pace per il 12 ottobre.
LA SVOLTA. La gioia di mamma Marzia Marchesi: «Ci ha chiamato l’Unità di crisi: Dado torna». Il volo è decollato per Atene poco dopo le 14 di lunedì 6 ottobre, l’arrivo di Dario Crippa in Italia previsto alle 19,10, a Malpensa.
IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO. Il bilancio di monsignor Pelucchi, Vicario generale della Diocesi, e di don Luca Della Giovanna, direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei pellegrinaggi, al rientro dall’itinerario sulle orme di monsignor Roncalli, dal 1925 al 1934 visitatore e delegato apostolico in Bulgaria. Nel 2026 il pellegrinaggio ad Assisi per San Francesco.
L’APPUNTAMENTO. In una sessantina in coda alla biglietteria del teatro cittadino.
L’EVENTO SPECIALE. Sarà al Teatro Donizetti il 15 dicembre alle 18.30. Presenta il suo nuovo libro dedicato a San Francesco.
Il richiamo continuo e accorato all’urgenza della conversione ecologica è fondamentale nell’eredità del magistero di Papa Francesco
I RICORDI. Il filosofo Massimo Cacciari: l’accusa di aver «desacralizzato» la dimensione religiosa è inconsistente.
IL RICORDO. «Già malato, diceva che la gioia cristiana è per tutti e si compie nella quotidianità e condivisone», ha detto monsignor Beschi.
MONDO. Dicono che all’origine della conversione di Francesco ci sia stato l’incontro con un lebbroso. Le prime «legenda» biografiche raccontano che un giorno il figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone vagando, perso e perduto per le colline e i prati attorno alle mura di Assisi, si spaventò alla presenza di un lebbroso, repellente e disgustoso. Finì per baciarlo.
Che quell’uomo venuto dalla fine del mondo disegnasse le «curve» a modo suo – un modo non certo convenzionale -, lo si era intuito fin da quando, passate da poco le 20 del 13 marzo 2013, si affacciò alla Loggia di San Pietro.
La trepidazione di queste settimane è diventata dolore: il Papa è morto, Papa Francesco è morto. La notizia svuota. Le parole di monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo.