Bonus, dalla casa alla famiglia: ecco quello che c’è da sapere

IL FOCUS. Dalle Social card al Bonus Mamme, dal Bonus Mobili a quello per il risparmio energetico: ecco tutte le agevolazioni del 2024. Invia al sito de «L’Eco» le tue domande: risponderanno gli esperti.

Le agevolazioni e i bonus previsti per il 2024 sono parecchi e molto variegati: per i singoli individui e per le famiglie; per la casa, la scuola, le bollette; per la cultura e la salute. La maggior parte dei bonus è collegata al reddito, ed è quindi fondamentale presentare la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere la certificazione Isee; il consiglio è di controllare comunque per ogni singola voce se si ha diritto al beneficio oppure no. Prima di avventurarci nella giungla di incentivi accessibili nel 2024, ricapitoliamo quali bonus attivi fino all’anno scorso non sono stati invece rifinanziati. Nella manovra di bilancio per il 2024 non sono stati prorogati il bonus vista, per l’acquisto di occhiali o lenti a contatto; il bonus casa green, che consentiva la detrazione Irpef del 50% sull’Iva nell’acquisto di case a classe energetica A e B; il bonus idrico da mille euro per l’acquisto e l’installazione di dispositivi per il risparmio di acqua; e il bonus trasporti, cioè il contributo da 60 euro per l’acquisto degli abbonamenti ai mezzi pubblici.

Ora siamo pronti per scoprire le novità e i bonus che sono stati rinnovati: partiamo con i bonus per la persona e le famiglie.

Assegno di inclusione

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza è stato definitivamente sostituito dal cosiddetto Assegno di Inclusione, definito dal Ministero del Lavoro come «misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’Isee, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa». Questo sostegno è rivolto alle famiglie fragili con almeno un minore, un componente con disabilità o un componente con un’età superiore a 60 anni. Il richiedente deve essere cittadino europeo o titolare del diritto di soggiorno permanente, residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo. Per ottenerlo è necessario non superare un Isee di 9.360 euro e avere un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Se ci sono membri della famiglia considerati occupabili, questi non vengono considerati nella scala di equivalenza. L’importo dell’assegno è composto da un’integrazione al reddito che varia in funzione della scala e da un contributo per i nuclei in affitto che può arrivare fino a 280 euro (150 euro per i nuclei di persone over 67). Il beneficio è erogato per 18 mesi e può essere rinnovato, con sospensione di un mese, per altri 12 mesi. L’Assegno di Inclusione può essere richiesto con modalità telematiche all’INPS. Qui ulteriori dettagli: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/decreto-lavoro/Pagine/assegno-di-inclusione

Un nuovo sussidio – istituito a settembre 2023 – è il Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl), che offre un’indennità economica individuale di 350 euro mensili per un massimo di un anno ai soggetti non occupati tra i 18 e i 59 anni di età con un valore dell’Isee familiare entro 6.000 euro annui che partecipino a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro. I beneficiari devono sottoscrivere un patto di attivazione digitale e presentarsi al Centro per l’Impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato. Il Sfl è incompatibile con l’Assegno d’Inclusione e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. Può però essere richiesto da membri di famiglie che ricevono l’Assegno di Inclusione ma che sono esclusi dalla scala di equivalenza. Qui ulteriori dettagli: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/decreto-lavoro/pagine/supporto-formazione-e-lavoro.

Le carte sociali

Per quanto riguarda le carte sociali, per il 2024 ne sono previste due tipologie. La Carta acquisti ordinaria, che esiste dal 2008 ed è stata rinnovata anche per quest’anno, è riservata a chi ha almeno 65 anni oppure un figlio di età inferiore ai 3 anni e non supera le soglie di reddito e Isee previste: per i minori di anni 3, valore massimo dell’indicatore Isee pari a euro 8.052,75; per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’Isee pari a euro 8.052,75 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 8.052,75; per i cittadini nella fascia di età superiore agli anni 70, valore massimo dell’indicatore pari a euro 8.052,75 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 10.737,00. L’importo erogato è di 40 euro al mese, accreditato a cadenza bimestrale. La carta viene emessa da Poste Italiane e può essere utilizzata esclusivamente per alcuni tipi di acquisti e in negozi convenzionati, per prodotti di prima necessità e alimentari o per pagare le bollette delle utenze domestiche, con specifiche regole. La carta può essere richiesta negli uffici postali abilitati.

È stata confermata anche la disponibilità della Carta Dedicata a Te per chi ha un Isee non superiore a 15.000 euro e non è titolare di altri sostegni al reddito. Si tratta di un contributo una tantum di 382,50 euro. Il diritto alla carta è subordinato a una graduatoria stilata dall’Inps che tiene conto delle seguenti priorità: per primi i nuclei familiari con almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2010; poi i nuclei familiari con almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2006; a seguire gli altri nuclei familiari. I Comuni notificano alle famiglie beneficiarie tempi e modalità di ritiro della carta fisica presso Poste Italiane. Non è quindi necessario presentare alcuna richiesta. Questa carta può essere utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e la benzina. Il bonus è stato prorogato anche per quest’anno, ma poiché al momento manca il decreto attuativo non è ancora chiaro quando verranno erogati i soldi.

Famiglie con minori

Per quanto riguarda le famiglie con figli minori è disponibile l’Assegno Unico Universale. Il bonus viene riconosciuto a tutte le famiglie, a prescindere dal reddito; ciò che varia invece in base all’Isee è l’importo dell’assegno: più è basso l’Isee, più alto sarà l’assegno, e viceversa. In alcuni casi può essere richiesto anche per figli tra i 18 e 21 anni. Qui tutti i dettagli: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico-55984.assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico.html. Le famiglie con figli possono accedere alla riduzione della retta degli asili nido e degli altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche, nonché a borse di studio (con limiti Isee e importi differenziati su base regionale) e a riduzioni delle tasse universitarie.

Il cosiddetto Bonus asilo nido, rinnovato anche per il 2024, prevede i seguenti requisiti e importi: per Isee inferiore a 25.000 euro: bonus fino a 3.000 euro all’anno; con Isee tra 25.001 e 40.000 euro: bonus fino a 2.500 euro all’anno; per Isee superiore a 40.000 euro o nessun ISEE valido: bonus fino a 1.500 euro. È prevista una maggiorazione per le famiglie che hanno un figlio nato dopo il 1° gennaio 2024, se hanno già almeno un altro figlio di età inferiore ai 10 anni e un Isee inferiore a 40mila euro. Queste famiglie riceveranno un importo massimo di 3.600 euro all’anno. Le domande possono essere inviate fino alla fine del 2024 tramite il portale Inps.

Novità del 2024 è il Bonus Mamme, l’esonero della contribuzione previdenziale fino a un massimo di 3.000 euro annui per le lavoratrici che hanno almeno tre figli. Per il 2024, in via sperimentale, il bonus viene attribuito anche in presenza di due figli. L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse le madri disoccupate; le madri di un solo figlio, anche se disabile; le lavoratrici a tempo determinato; le libere professioniste con partita Iva e le lavoratrici domestiche. Se la nascita del secondo figlio avviene nel corso dell’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita fino al compimento del decimo anno del bambino. Le lavoratrici devono comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero, rendendo noti il numero dei figli e i relativi codici fiscali. È poi compito dei datori di lavoro esporre nelle denunce retributive l’esonero spettante alla lavoratrice. In alternativa è possibile fare la comunicazione direttamente all’Inps. Trattandosi di un esonero contributivo, il beneficio sarà visibile direttamente in busta paga.

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Agevolazioni per la casa

Sono previste agevolazioni anche per la casa, i servizi e le utenze: si va dal bonus per bollette telefoniche, a quello per la luce, il gas e gli affitti. Le famiglie che si trovano in situazioni economiche disagiato (Isee inferiore a 8.112,23 euro) hanno diritto a condizioni agevolate per il servizio telefonico, con uno sconto del 50% sul canone per la rete fissa e 30 minuti al mese di telefonate gratuite verso tutti i numeri nazionali, fissi e mobili. L’offerta è curata dall’azienda Tim, quindi per usufruirne è necessario diventarne clienti. La richiesta va inoltrata utilizzando l’apposito modulo del gestore. Qui per info: https://www.tim.it/assistenza/info-consumatori/fisso/agevolazioni-economiche

Per accedere al bonus sociale per l’elettricità è necessario avere un Isee non superiore a 9.530 euro, elevato a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico. È sufficiente avere un Isee in corso di validità: il gestore sarà informato dall’Inps e applicherà in automatico lo sconto in bolletta. Gli stessi parametri valgono anche per il Bonus gas e il Bonus idrico, che concede cinquanta litri di acqua al giorno gratis (la quantità minima indispensabile per soddisfare i bisogno personali), da moltiplicare per ogni componente del nucleo familiare. L’importo del bonus sarà automaticamente scontato dalla bolletta. Ulteriori info su requisiti e valori: https://www.arera.it/consumatori/bonus-sociale/bonus-sociale-per-disagio-economico.

Per le famiglie che includono uno o più individui che necessitano di utilizzare apparecchiature mediche alimentate ad energia elettrica esiste il Bonus luce per disagio fisico, dal valore variabile. Per usufruirne si deve presentare richiesta al Comune di residenza, con certificato Asl e compilando l’apposito modulo disponibile sul sito Arera. Non dipende dalla presenza di un Isee basso, ma può eventualmente essere cumulato al Bonus elettricità per disagio economico se sono presenti i requisiti. Qui ulteriori informazioni: https://www.arera.it/consumatori/bonus-sociale/bonus-per-gravi-condizioni-di-salute/come-si-ottiene-il-bonus-per-disagio-fisico.

Per la casa

Per la casa è ancora disponibile l’Ecobonus, una detrazione fiscale per tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati su fonti rinnovabili. Il valore della detrazione varia a seconda del tipo di intervento. È previsto lo sconto fiscale del 50% per l’acquisto di pannelli fotovoltaici, destinati a uso domestico e con una potenza massima di 20 kw. L’installazione può avvenire sia sul tetto sia su una pertinenza, per esempio il box. Il limite massimo di spesa è 96.000 euro. Lo stesso tipo di detrazione – 50% fino a 96.000 euro – è prevista anche dal Bonus ristrutturazioni, che copre interventi come la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, nonché lavori di manutenzione straordinaria. Per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche si può arrivare fino al 75% delle spese sostenute, mentre per il SismaBonus all’85%. È stato invece ridimensionato il Bonus Mobili: il tetto di spesa per il bonus destinato ad arredi ed elettrodomestici è sceso da 8.000 a 5.000 euro.

Qui ulteriori informazioni su tutti gli incentivi riguardanti le abitazioni: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni

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Per il 2024, con la Legge di Bilancio, il Governo ha prorogato le agevolazioni sui mutui per l’acquisto della prima casa da parte di chi ha meno di 36 anni, con mutui garantiti all’80% per chi ha un Isee fino a 40.000 euro. La richiesta per accedere al Fondo di Garanzia va presentata dai giovani in possesso dei requisti alla banca o all’istituto finanziario presso cui si vuole accendere il mutuo. Qui ulteriori informazioni: https://www.cafacli.it/it/servizi-fiscali/bonus-prima-casa-under-36/

Il bonus psicologo

In relazione all’ambito sanitario, continuano a essere previste alcune agevolazioni per l’accesso ai servizi per categorie fragili, in base alle disposizioni delle singole regioni. Attivo anche il tanto discusso Bonus Psicologo, un contributo che può essere richiesto una sola volta e per un massimo di 50 euro per ogni seduta di psicoterapia. L’importo massimo dipende dalla fascia Isee del richiedente: fino a 15mila euro: massimo di 1.500 euro; Isee compreso tra 15mila e 30mila euro: 1.000 euro; Isee tra 30mila e 50mila euro: fino a 500 euro di contributo. La domanda va presentata entro il 31 maggio tramite il portale dell’Inps.

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Esistono poi altri bonus più tematici, come per esempio quello per le colonnine di ricarica. Si tratta un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (come ad esempio colonnine o wall box). Il limite massimo del contributo è di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso di installazione nelle parti comuni degli edifici condominiali. Per presentare la domanda è necessario accedere all’area personale del sito Invitalia: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/bonus-colonnine.

Per i cittadini più anziani (over 65) con Isee massimo di 16.215 euro esiste anche il Bonus Animali Domestici, che aiuterà a coprire le spese di visite veterinarie, interventi chirurgici e acquisto di farmaci per gli animali domestici. Non è però ancora uscito il decreto ministeriale con la definizione delle modalità di accesso al fondo.

Per quanto riguarda cultura e giovani, è stata rinnovata la Carta cultura (che ha sostituito il Bonus cultura 18app), un voucher del valore di 500 euro dedicato ai ragazzi nati nel 2005 che consente di acquistare biglietti del cinema, spettacoli teatrali, libri, giornali, musica e altri beni culturali. È riservato ai giovani che fanno parte di famiglie con un Isee inferiore a 35mila euro. Per chi si è diplomato alle superiori con 100/100 è disponibile anche la Carta del merito, sempre di 500 euro e cumulabile con la prima. La scadenza per richiederle è il 30 giugno 2024. Qui ulteriori informazioni: https://cartegiovani.cultura.gov.it/.

Se hai dubbi o domande su bonus e incentivi, scrivi a [email protected]: gireremo le tue domande a un esperto; troverai poi il video con tutte le risposte sul nostro sito.

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