Delitto di via Pescaria, Dongellini interrogato dal Gip in ospedale

LE INDAGINI. L’interrogatorio sabato 21 marzo intorno alle 14: l’uomo ha detto che entrambi impugnavano un coltello.

Bergamo

La giudice per le indagini preliminari Federica Gaudino ha convalidato l’arresto di Vincenzo Dongellini, il 49enne accusato del femminicidio della moglie Valentina Sarto, disponendo per lo stesso la custodia cautelare in carcere (dopo che sarà dimesso dall’ospedale).

L’udienza

L’uomo, la mattina del 18 marzo, ha colpito la 41enne, con cui era sposato da un anno, con 19 coltellate. Assistito dall’avvocato Stefania Battistelli, nella mattinata del 21 marzo, in sede di udienza di convalida l’uomo ha scelto di raccontare la sua versione di quanto accaduto quella mattina (affermando che entrambi avevano impugnato un coltello) ma anche dei precedenti litigi. Un racconto che sarebbe però smentito nei fatti. Nei giorni scorsi, davanti al pm Antonio Mele (che ha presenziato all’udienza di convalida) e al procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, Dongellini si era avvalso della facoltà di non rispondere.

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L’ex magazziniere è stato interrogato all’ospedale di Bergamo dove si trova ricoverato nell’area detenuti del reparto psichiatrico del «Papa Giovanni ». Uno scrupolo del medico del carcere, visto che Dongellini era già in cura da una psichiatra per una depressione e visto che dopo l’omicidio si era procurato tagli ai polsi con un coltello più piccolo di quello usato per uccidere e poi aveva ingerito candeggina.

Intanto, dopo l’esecuzione dell’autopsia, la Procura ha concesso il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. I funerali di Valentina Sarto, 41 anni, saranno celebrati martedì mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina.

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