Il Tribunale di Bergamo scoppia? «Lo deciderà il Ministero»
«È andata bene, ben oltre le nostre previsioni». Franco Tentorio temeva il peggio e invece dall’incontro con il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è uscito con buone notizie.
«È andata bene, ben oltre le nostre previsioni». Franco Tentorio temeva il peggio e invece dall’incontro con il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è uscito con buone notizie.
«Alle 8,30 di lunedì 27 marzo 1995 Giuseppe Onorato sta spazzando le foglie che il vento aveva portato davanti all’entrata dove lavora; era arrivato alle 8, come faceva ogni giorno della settimana».
Due a zero per Aprica. La partita è vinta, ma ora si va ai supplementari. Nella guerra dei rifiuti, la società del gruppo A2A incassa la seconda (e definitiva) sentenza favorevole del Tar (sezione di Brescia) che ha smontato il ricorso presentato da Rea
Messaggi minacciosi sul cellulare, telefonate, attese sotto casa, perfino un episodio di violazione di domicilio durante il quale lui avrebbe strappato di mano a lei il telefono con cui voleva chiamare i carabinieri.
Decine di migliaia di euro per quattro anni di mensilità non pagate, in un periodo in cui la cooperativa, convinta di averla licenziata, non l’aveva più fatta lavorare, mentre il Tribunale ha successivamente stabilito che il rapporto di lavoro restava in vigore.
La Corte di Appello di Brescia ha rigettato la richiesta di estradizione avanzata dallo Stato del Burkina Faso per assenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Dabre Hamado, residente nella Bergamasca e accusato di omicidio.
L’imprenditore Gianfranco Gamba è vittima e non reo. Questo in sintesi quando riferito alla stampa da pm Maria Cristina Rota e dal Procuratore capo Francesco Dettori. Per Gamba non vi è inoltre alcun procedimento aperto a suo carico.
Prima ha fatto incetta di cibarie dagli scaffali del bar, poi, quando il titolare del locale gli ha detto di mettere sul bancone quanto prelevato dalle mensole al fine di preparare il conto, l’uomo ha estratto un coltello da campeggio, minacciando il gestore.
La proprietà di Gianfranco Gamba, capannone e abitazione, sorge poco distante dalla strada provinciale e l’esplosione è avvenuta alle 19,20 di martedì sera della scorsa settimana. Qualcuno dunque potrebbe aver visto qualcosa.
Galeotto fu lo scontrino del caffè. Proprio lo scontrino di una caffè, sorseggiato in un bar di Villa d’Adda, trovato dalla polizia di Casal di Principe e Caserta in tasca a un albanese arrestato a Roma con 20 chili di marijuana, ha permesso alla Squadra Mobile di Bergamo di scoprire la base operativa.
Già lo scorso novembre era finito in manette per aver più volte picchiato l’excompagna, procurandole anche - secondo quanto avevano ricostruito i carabinieri - un aborto (reato per il quale non era però mai stato formalmente indagato).
Resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti. Ha collezionato in un colpo solo quattro diversi reati, e altrettante accuse, un trentenne incappato in un controllo dei carabinieri.
I dati sulle intercettazioni telefoniche che fanno della Procura di Bergamo la più «attiva» nel distretto di competenza della Corte d’Appello di Brescia (in un anno 1.337 utenze intercettate, a Brescia sono 378) lasciano «allibito» l’avvocato Ettore Tacchini.
Un’esplosione si è verificata nell’abitazione di Gazzaniga dell’imprenditore Gianfranco Gamba, tra i principali testimoni della vicenda che vede al centro Benvenuto Morandi: Gamba è infatti tra le vittime delle presunte truffe finanziarie messe in atto dal direttore della filiale Intesa Sanpaolo Private Banking.
Niente da fare: nella battaglia per la realizzazione di nuove farmacie i Comuni bergamaschi, davanti al Tar di Brescia, chiamati in causa da alcuni farmacisti già presenti sul territorio, vincono. Cinque su cinque , verdetto schiacciante.
Due milioni e 689 mila euro. È l’importo complessivo liquidato dalla Procura di Bergamo per le operazioni di intercettazione telefonica nel periodo che va dal 1 luglio 2012 al 30 giugno 2013. Cifre da capogiro e da record.
Ancora episodi di microcriminalità alla Stazione Autolinee di Bergamo, ma questa volta l’autore è stato identificato grazie a Facebook. Tutto è successo sabato 25 gennaio verso le 8,30, quando un tredicenne di Alzano Lombardo è stato rapinato da un ragazzo italiano.
«Il governo deve prendere atto che siamo arrivati ad un punto estremo: siamo stanchi delle promesse non mantenute»». Lo scrive nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014 la presidente della Corte di appello di Brescia, Graziana Campanato, il cui distretto comprende anche la provincia di Bergamo.
Grazie alle suppliche che l’hanno fatta soprannominare «la piagnona», Rachida ha passato anche questo turno. Ma se lei l’ha scampata davanti ai giudici di MasterChef, per un bergamasco non può passare sotto silenzio lo scandalo di quella polenta a «presa rapida».
Parole di elogio per l’applicazione della legge sulla legittima difesa, del 2006; soddisfazione per l’aver riconosciuto a un cittadino non solo e non tanto il diritto di difendersi, ma anche il fatto di reagire non con freddezza e spinto dalla tensione a situazioni di pericolo.