Fotoracconto di Genoa-Atalanta 1-1
Fotoracconto di Genoa-Atalanta 1-1
Delusione e amarezza nelle parole di Gian Piero Gasperini che a sette giorni dal gol subito da Sau a Cagliari nel finale vede sfumare il successo sull’Atalanta per una rete al quarto minuto di recupero da parte di De Luca. C’è anche un po’ di rabbia.
Il gol di De Luca ha interrotto per l’Atalanta una serie di quattro sconfitte esterne consecutive e Colantuono può sorridere. «Sembrava un’altra partita andata e invece alla fine abbiamo pareggiato» ha esordito il tecnico dei bergamaschi.
Non si può parlare di beffa per il Genoa nonostante il gol del pareggio subito in pieno recupero (al 94’). La beffa, viceversa, sarebbe stata per l’Atalanta se non fosse rientrata a Bergamo con il classico pugno di mosche in mano.
L’Atalanta si è salvata a Marassi segnando al 94’ con De Luca ed evitando così l’ennesimo ko in campo esterno. I nerazzurri avevano incassato l’1-0 al 27’ st (rete di Bertolacci), ma in zona Cesarini si è concretizzato il meritato 1-1. Domenica c’è la Juve. Cosa prevedete? Vota il sondaggio.
Ancora in trasferta, ancora a caccia di questa vittoria che non vuole venire. L’Atalanta scende in campo a Marassi contro il Genoa, dopo essere stata derubata nel finale di Verona. Colantuono deve fare i conti con le continue assenze e non solo.
Appuntamento domenica 15 dicembre dalle 15 alle 18, su Bergamo TV con «TuttoAtalanta diretta stadio». Gli ospiti in studio seguiranno la sfida tra Atalanta e Genoa commentando le varie fasi.
Dopo l’ultimo allenamento della settimana fatto a Zingonia, l’Atalanta è partita nel tardo pomeriggio di venerdì per Genova, con un giorno d’anticipo rispetto alle consuetudini.
In Genoa-Atalanta si incontreranno su fronti opposti a centrocampo, sia pure non strettamente dirimpettai, l’ex Biondini e il nostro Kone. Due storie diverse anche se con alcuni aspetti paralleli.
Ora che si chiama «Serata dei ricordi», oltre agli auguri di Natale c’è anche un po’ di commozione. Come quella che ha animato Marino Lazzarini nel momento in cui ricordava Ivan Ruggeri, da quest’anno celebrato con un premio a suo nome.
Passare al setaccio i computer, smartphone, tablet e altro con cui gli indagati del calcioscommesse chattavano per truccare le partite ed eseguire due nuove rogatorie: una a Singapore e una in Svizzera. Questi i nuovi orizzonti dell’inchiesta sul calcioscommesse.
Quattro in carcere, uno agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per un altro e di firma per gli ultimi quattro. Alle 4 del mattino di mercoledì gli agenti della Questura hanno scritto la parola fine sull’attività di spaccio di una banda di albanesi e romeni.
Prima ha fatto il droghiere, poi il portiere. Ha creato la scuola calcio di Margine Coperta e scoperto Tacchinardi. Adesso educa i giovani (li educa, non li allena) e si diletta a produrre vino coltivando i pendii della Maresana. Oggi lo premiano: atalantino dell’anno.
Carellata di dirigenti, giocatori della prima squadra e del settore giovanile nerazzurro mercoledì 11 dicembre, alle 18,30 al Centro Congressi Giovanni XXIII, di Bergamo per il tradizionale appuntamento natalizio degli «Amici dell’Atalanta».
La ferita è ancora aperta e fa male, ma si riparte per provare un nuovo colpaccio. L’Atalanta ha ripreso ad allenarsi in vista della trasferta contro il Genoa, in programma domenica 15 alle 15, ma il tema caldo della giornata è il finale di Verona.
«Gli arbitri? Ti fanno perdere le partite». Tra le convinzioni più diffuse della gente di calcio c’è anche questa. Di solito arrivi a fine campionato si fanno i conti. Domenica dopo il 2-1 di Verona Colantuono ha detto dei due errori arbitrali, entrambi a sfavore.
Atalanta ancora ko in trasferta, AlbinoLeffe corsaro a Carrara, qualche sorriso allora c’è nel week end della nebbia. Strage di partite sospese o rinviate nei gironi A e B di Seconda e nel D in Terza, nella zona dell’Isola e in qualche caso anche nella Bassa.
Disquisire sui torti arbitrali di Verona non porta alcunchè nel fienile. Tutt’al più possono essere serviti nel dopo partita per attenuare la profonda amarezza ingoiata a causa dell’ennesimo flop in trasferta.
Ennesima sconfitta dell’Atalanta in trasferta (la settima su otto gare di campionato). Ma è un ko, l’ultimo, che farà, sicuramente, discutere in maniera animata. A poco più di dieci minuti dal termine i nerazzurri in vantaggio con l’applaudito gol di Denis.
«È stata una partita difficile dove loro hanno capitalizzato un contropiede in maniera formidabile, ma noi ci abbiamo sempre creduto e - nonostante abbiamo anche rischiato di subire il secondo gol - abbiamo creato tante occasioni per andare in rete». Così Mandorlini, tecnico del Verona.