Per Pd e 5 stelle un’alleanza complicata. Con il nodo regionali
L’ANALISI. Il Pd di Schlein deve ancora una volta sottostare ad una sorta di diritto di veto che il M5S si è autoassegnato.
L’ANALISI. Il Pd di Schlein deve ancora una volta sottostare ad una sorta di diritto di veto che il M5S si è autoassegnato.
L’INCROCIO. La Regione ha stanziato altri 750mila euro in aggiunta al mezzo milione messo in campo a dicembre. Trovata la quadra con FdI, passa l’emendamento Pd sostenuto anche da Lega e Forza Italia. Casati: «Una priorità».
MONDO. Donald Trump e Giorgia Meloni hanno festeggiato la rispettiva permanenza al potere: sei mesi per il presidente Usa, mille giorni per quella italiana, anche se è Trump che sembra lì da ben più di mille giorni, tante ne ha fatte e disfatte.
MONDO. Tanto tuonò che piovve. Gli avvenimenti, anche quelli negativi, non accadono sempre all’improvviso, ma spesso anticipati da segnali premonitori, proprio come il tuono annuncia la pioggia. Il proverbio, attribuito a Socrate, induce alla prudenza e a non ignorare gli avvertimenti.
IL DIBATTITO. È scontro sui rilievi mossi dall’Anac alle gare del Comune nel triennio 2020-2022. Le minoranze all’attacco: «Accertate numerose irregolarità». Gandi: «Sistema aperto e trasparente».
LA VENDITA. La storica villa appartenuta alla famiglia del botanico di fama mondiale è in vendita sul lago d’Iseo: quattro consiglieri regionali chiedono che anche la Regione si attivi.
IL CASO. Passa all’unanimità l’odg della maggioranza dopo il tragico gesto di una settimana fa. Carnevali: «Numeri sotto dimensionati». Pezzotta: voragine nel sistema, ci diano rassicurazioni.
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - "Basta forzature della maggioranza per aumentare la caccia selvaggia in Italia": le sigle ambientaliste e animaliste che stanno conducendo l'azione congiunta e unitaria di contrasto al ddl 1552 caccia esprimono "soddisfazione per il cambiamento …
MONDO. Tutto come da copione, sia nei risultati sia nelle divisioni fra le destre e fra la sinistra.
MONDO. Un’America aggressiva, un’Europa fino a ieri disarmata e che adesso, con Ursula von der Leyen, promette lo scatto di reni in quel «dobbiamo essere forti».
GRANDI OPERE. A Palazzo Lombardia per l’audizione in Commissione Territorio anche rappresentanti delle imprese della Valle Brembana e Imagna e della Provincia. Resta il nodo dei fondi: servono 528 milioni di euro.
POLITICA. Dovremmo esserci liberati dall’imbarazzo del nome con cui chiamare i due poli: solo destra e sinistra. E invece no.
L’INTERVISTA. Elena Carnevali a un anno dall’elezione: «La città deve trovare un equilibrio tra i suoi diversi tessuti produttivi». L’aiuto agli under 35 per trovare casa? «Il punto è trovare un’offerta di alloggi a canone concordato». L’intervista su L’Eco del 4 luglio.
MONDO. Nel grande sconquasso che agita il mondo, si sente la mancanza di politica, dentro la quale sta più a suo agio anche la diplomazia. Ma occorrerebbe un sistema che produca politica, e non c’è.
ITALIA. Giorgia Meloni, come è ovvio e come tutti sanno, è decisa a ricandidarsi alle prossime elezioni come candidata a succedere a se stessa a Palazzo Chigi. A parte qualche malumore di Matteo Salvini, così stando i sondaggi, nulla potrà opporsi a tale volontà. Il problema semmai si pone sull’altra sponda, quella della sinistra e del suo litigioso «campo largo», sempre che esista ancora.
IL SÌ DELL’AULA. Prevista una serie di iniziative per migliorare i percorsi di diagnosi e di cura nonché di presa in carico.
IL CANTIERE . Rota: «Nonostante un leggero ritardo, siamo in linea con il cronoprogramma». Ribolla (Lega): «Tanti ingorghi, poi si riapra la strada». Berlanda: «Decisione tra 15 giorni».
ITALIA. Prima o poi, dovevano pur affacciarsi delle nuvole sull’orizzonte del governo. Anzi, sono arrivate fin troppo tardi. In un Paese in cui la durata media degli esecutivi è intorno all’anno e mezzo, era strano che tutto filasse liscio alla Meloni.
ITALIA. Un lungo, impegnativo discorso, quello della presidente del Consiglio Meloni alla Camera in vista del Consiglio europeo, ma che non è riuscito a costruire una unità politica anche con le opposizioni di fronte alla drammatica escalation bellica in Medio Oriente.
TRENORD. Dati gennaio-marzo, il Pd: serve cambio di rotta. La Regione: il 52% delle corse saltate imputabile a cause esterne, in orario l’86% dei convogli.