Quel missile ci ricorda che l’Ucraina ci riguarda
MONDO. Prepariamoci a giornate di altissima tensione ad Est, le cui avvisaglie si sono avute ieri con l’attacco a Volodymyr Zelensky, e con l’appello di Yulia Navalnaya ai russi a protestare.
MONDO. Prepariamoci a giornate di altissima tensione ad Est, le cui avvisaglie si sono avute ieri con l’attacco a Volodymyr Zelensky, e con l’appello di Yulia Navalnaya ai russi a protestare.
MONDO. L’avvertimento è perentorio, risposta inflessibile alle parole del Commissario europeo Ursula von der Leyer e al mantra ormai comune della necessità di aumentare le spese militari per garantire pace e sicurezza all’Europa. Papa Francesco ieri all’Angelus ancora una volta si mette di traverso e indica ostinatamente l’unica direzione possibile, cioè quella contraria: «Il disarmo è un dovere…
IL COMMENTO. All’alba del 24 febbraio 2022, battaglioni ed elicotteri russi avviavano l’invasione su larga scala dell’Ucraina. Su scala minore era iniziata nel 2014. In questi giorni il popolo aggredito ha ricordato un’altra ricorrenza: quello che non pochi in Occidente chiamano «colpo di Stato di piazza Maidan eterodiretto dagli Usa», per gli gli ucraini fu invece la «rivoluzione della dignità».
ESTERI. Distratto da priorità fuorvianti, agitate dentro un frullatore mediatico che non distingue tra cose futili o importanti, il «sonnambulo Italia» (definizione del Censis) non si accorge che cammina non solo su un terreno accidentato ma proprio sul filo del rasoio.
IL COMMENTO. L’Europa, bella addormentata nel bosco, è stata risvegliata. Non da un principe azzurro ma da Donald Trump. E non con l’intenzione di portarla all’altare per poi vivere insieme felici e contenti, ma per piegarla ai suoi desideri, disposto a tutto, anche a minacciarla di farla finire tra le grinfie dell’amico Putin. Siamo avvisati.
MONDO. Bisogna ormai prenderne atto: non si può più rimandare la Difesa comune europea (Ced).
MONDO. Il piano mediato dal Qatar e dall’Egitto per arrivare a un cessate il fuoco a Gaza e alla liberazione degli ostaggi israeliani tuttora nelle mani di Hamas aveva poche speranze di realizzarsi.
ESTERI. Gli osservatori attenti al conflitto russo-ucraino sanno che la tragedia dimenticata si consuma su due fronti. Il primo è in corso lungo un migliaio di chilometri, dal Donbas agli oblast di Kherson e di Zaporizhzhia, territori annessi illegalmente dal Cremlino ma nei quali si continua a combattere.
E due. Donald Trump vince largamente (nello Iowa aveva stravinto) anche le primarie repubblicane nel New Hampshire, si appresta a conquistare il Nevada, dove correrà da solo, e con ogni probabilità a vincere nella Carolina del Sud, dove pure Nikki Haley, l’unica rivale rimasta a contendergli la nomination, fu la prima donna governatrice dello Stato dal 2011 al 2017.
L’ANALISI. L’anno delle opposte narrative e della sconfitta della verità. L’anno in cui il lavoro dei giornalisti sarà ancor più messo a dura prova.
MONDO. Da qualche parte bisogna pur cominciare. Così il Partito repubblicano ha iniziato il processo di selezione del candidato per le presidenziali d’autunno dallo Iowa, uno Stato piccolo (3 milioni di abitanti), poco indicativo (per i democratici, solo nel 55% dei casi il candidato scelto dallo Iowa è poi stato il candidato effettivo, per i repubblicani solo nel 43%) e in questo periodo preso …
IL COMMENTO. Una nave carica di container salpata dalla città-Stato asiatica di Singapore deve percorrere 15.600 chilometri per attraccare al porto Rotterdam, in Olanda. Questo se passa per la via più breve che unisce Asia ed Europa, cioè il Mar Rosso e poi il Canale di Suez che si immette nel Mediterraneo.
L’ANALISI. Se in tempi recenti l’Ue si è trovata a dover affrontare crisi del calibro della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione, della pandemia di Covid e dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, nel 2024 si profilano altri potenziali fattori destabilizzanti con cui dover fare i conti.
SOCIAL NETWORK. Sostituire il nome Twitter e il suo uccellino blu con una bella X su sfondo nero non ha portato fortuna a Elon Musk, il magnate di Tesla e Paypal, l’imprenditore osannato universalmente come un visionario, considerato uno degli uomini più ricchi del mondo.
MONDO. Più scontate di così non potrebbero essere. Le presidenziali russe, la cui campagna elettorale è ormai iniziata da circa 15 giorni, hanno un netto favorito: Vladimir Putin. Al momento non è chiaro quali saranno gli altri candidati a cui verrà permesso di partecipare alla consultazione del 15-17 marzo prossimo.
MONDO. Netanyahu è «un buon amico» però «deve cambiare il suo Governo», che è «il Governo più conservatore nella storia di Israele», un Governo che «non vuole la soluzione a due Stati», anche se «Netanyahu non potrà dire no a uno Stato palestinese in futuro». In conclusione, con le sue azioni a Gaza «Israele sta cominciando a perdere sostegno in tutto il mondo».
IL COMMENTO. L’Intelligenza artificiale può sostituirsi all’uomo? Certo che sì, in molte cose e per molti versi ci faciliterà la vita. Ma, ci avverte Giuliano Amato, ex premier ed ex presidente della Consulta messo a capo della commissione sull’Intelligenza artificiale per l’editoria, c’è un limite a questa sostituibilità, ed è quella che separa l’uomo dalla macchina.
IL COMMENTO. Quanto staremmo tranquilli nell’avere un Presidente soprannominato «il matto» e paragonato, non solo per l’aspetto fisico, a Chucky, protagonista del film «La bambola assassina»? Eppure Javier Gerardo Milei, 53 anni, ha vinto bene il ballottaggio contro il peronista Sergio Massa (56 a 44%) e da ieri, come fu per Donald Trump nel 2016, è l’inatteso che si realizza e con cui bisogna f…
MONDO. È stato detto e scritto con doverosa abbondanza che la carneficina folle lanciata da Hamas il 7 ottobre aveva tra le sue motivazioni la volontà di interrompere il processo di avvicinamento tra Israele e Arabia Saudita, il tassello decisivo nel puzzle degli Accordi di Abramo varato a suo tempo da Donald Trump e conservato da Joe Biden, che anzi per esso si è molto speso.
IL COMMENTO. in ambito europeo viene chiamata Dsa, che sta per Digital Service Act. È stata approvata (Act sta per legge) il 19 ottobre del 2022 ed è entrata in vigore, senza grandi squilli di tromba, il 25 agosto di quest’anno. Rappresenta il primo tentativo organico dell’Unione Europea di fare pulizia nello spazio digitale, soprattutto in tre settori: le fake news, la protezione dei minori e l…