Rimborsi bollette fatturate a 28 giorni Adiconsum chiede di segnalare i ritardi
Le prime restituzioni dovevano arrivare già a agosto.
Le prime restituzioni dovevano arrivare già a agosto.
Sono circa 500 le famiglie bergamasche clienti di Mercatone Uno (su un totale di 20.000 in tutta Italia) che a seguito del fallimento della catena di arredamento rischiano di non vedersi consegnati i mobili comprati e in buona parte anche pagati, tramite versamenti di caparre.
Aumentano le richieste di finanziamento secondo Facile.it: l’importo medio pari a 5.851 euro. I consumatori: fenomeno in crescita tra i giovani.
Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati da Vodafone, Wind Tre e Fastweb contro le decisioni del Tar del Lazio. Le compagnie dovranno restituire i giorni erosi nel periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018.
Alcuni consigli e situazioni per non cadere nella trappola.
La Legge di stabilità 2018 vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di richiedere dei maxi conguagli in bolletta.
Nel giorno dei presidi davanti ai cancelli chiusi di Mercatone Uno in tutta Italia (per Bergamo il presidio è stato a Verdello), anche Adiconsum scende in campo, prendendo di mira il ministero dello Sviluppo economico.
Massima allerta per l’esenzione dei ticket sanitari. Da quest’anno, infatti, niente più rinnovo automatico per le esenzioni del ticket sanitario per reddito definite E02, E12, E13, E30, E40.
Oltre ai lavoratori rimasti a casa, con il fallimento del Mercatone Uno ci sono anche i clienti che sono rimasti con gli anticipi versati e la merce mai consegnata. Questo perchè la Shernon Holding, la società che gestisce il marchio Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita.
«Bisognerà aspettare che vengano nominati i nove componenti della Commissione chiamata a valutare le richieste di indennizzo e che sia operativa la piattaforma Consap perché i risparmiatori truffati dalle banche possano fare domanda per essere risarciti» così spiega Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo.
I risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti da investimento che attendevano ancora un risarcimento, dovranno ancora aspettare perchè è fallita una delle società che li vendeva, la Intermarket Diamond Business (IDB).
Torna il dibattito sulla rotonda che porta al casello dell’autostrada. Dopo tanti anni e tante promesse non è stata ancora trovata una soluzione e Adiconsum sollecita un cambio di rotta.
Nell’ultima seduta del 2018 del Consiglio Regionale è stata approvato il provvedimento che fissa il termine al 31 dicembre 2019 per il pagamento dei ticket inevasi.
Inizieranno sabato prossimo, 5 gennaio, i saldi invernali, a Bergamo come in tutta la Lombardia. In vista dell’inizio del periodo di shopping, ADICONSUM ha stilato un decalogo di regole per evitare brutte sorprese e acquistare in sicurezza.
Anche durante le feste di fine anno continuano, da parte di call center più o meno aggressivi e corretti, le telefonate per il passaggio al mercato libero dell’energia.
Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensiva, come richiesto dalle società telefoniche, di quanto deciso dal Tar del Lazio che a novembre aveva confermato l’obbligo di restituzione in bolletta dei giorni «erosi» agli utenti con la fatturazione a 28 giorni.
Continuano le «odissee» dei ragazzi delle scuole di Breno alle prese con un servizio di trasporto inadeguato o comunque non rispondente a domande e bisogni degli abbonati.
Tempo di Black Friday e tempo di raccomandazioni da parte delle associazioni dei consumatori.
In media, una spesa di 2800 € l’anno incide pesantemente sul 5% della popolazione. «Serve che gli enti locali si adoperino per alleviare il peso della povertà energetica. Anche tramite “pressioni” politiche nei confronti dell’Arera o con azioni che possano alleggerire il carico delle bollette».
Lo annuncia Adiconsum: entro fine anno saranno restituiti i giorni pagati in più nelle bollette.