Nel ricordo della guerra l’impegno per la pace
Quattro novembre, anni ’50. Sono un ragazzino delle elementari e so che è vacanza. So anche che si tratta di una vacanza diversa dai due giorni precedenti, quelli dei Santi e dei Morti, legati alla Messa e alla visita al cimitero. So che non è un giorno vuoto, una vacanza ponte. So che è una festa particolare, la chiamano «ricordo della vittoria». Soprattutto so che è una festa condivisa, da vive…