Processo, è una partita a scacchi Bossetti non percepito come un mostro
Come in una partita a scacchi, accusa e difesa hanno cominciato muovendo le pedine. Chi si aspettava torri, cavalli e alfieri è rimasto deluso: dovrà attendere.
Come in una partita a scacchi, accusa e difesa hanno cominciato muovendo le pedine. Chi si aspettava torri, cavalli e alfieri è rimasto deluso: dovrà attendere.
(ANSA) - MILANO, 3 LUG - In un clima di grande attesa mediatica, è cominciato questa mattina in Corte d'Assise a Bergamo il processo a Massimo Bossetti, presente in aula, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Assenti i genitori della ragazzina …
I giudici della Corte d’Assise di Bergamo decideranno il prossimo 17 luglio sulle eccezioni preliminari sollevate dalla difesa di Massimo Bossetti a cui si è opposta la Procura.
Dunque, oggi inizia il processo per l’assassinio di Yara Gambirasio. Quel «dunque» vuol significare che il carico di sentimenti, che parte da lontano, giunge ad un primo approdo nella sede propria: un processo vero, non un reality. Bergamo torna (o rimane) sotto i riflettori nazionali al termine di un’indagine carica di punti esclamativi, di punti interrogativi e di tanti aggettivi, che ha scosso…
Ci siamo, alle 8.30 il Tribunale di Bergamo ha aperto le sue porte e alle 9.21ha avuto inizio il processo che vede imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio Massimo Bossetti. L’arrivo del carpentiere di Mapello è avvenuto alle 8.48, da via Garibaldi, mentre il suo avvocato, Claudio Salvagni, è giunto alle 8.35.
Tutti i numeri del caso Yara, dalla scomparsa della ragazza al ritrovamento del corpo, fino all’arresto di Massimo Bossetti e all’avvio del processo. In mezzo una complessa e lunga inchiesta.
Il pm Letizia Ruggeri punta sulla prova principe: il profilo genetico del muratore corrisponde con Ignoto 1.
Via Borfuro, davanti al Tribunale di Bergamo, si sta trasformando. Le prime troupe televisive stanno arrivando e si provano i collegamenti. Alle 9 di venerdì inizia il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Il Tribunale di Bergamo si prepara ad affrontare il processo più atteso, quello a Massimo Bossetti, che comincerà venerdì mattina alle 9.
Massimo Bossetti «sarà certamente in aula» nella prima udienza e in quelle successive del processo a suo carico che si aprirà il prossimo 3 luglio davanti ai giudici della Corte d’assise di Bergamo che lo giudicheranno per l’omicidio di Yara Gambirasio.
L’isola di Capri, località per antonomasia simbolo delle vacanze e della mondanità, sarà palcoscenico inconsueto di un «controprocesso» alla vigilia dell’inizio del processo che vedrà alla sbarra Massimo Bossetti.
A meno di una settimana dall’inizio del processo nei confronti di Massimo Bossetti (fissato per il 3 luglio) la trasmissione di Canale 5 «Segreti e delitti» è tornata venerdì sera sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio, scomparsa a Brembate Sopra la sera del 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola.
«Massi era sorvegliato già due mesi prima che fosse arrestato. Di notte e di giorno. Attorno a casa, nei campi sul retro della palazzina o all’imbocco della strada che dalla Provinciale porta nel nostro cortile c’erano spesso due persone che chiacchieravano o fumavano…». Lo dice Marita Comi, la moglie dell’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, in un’intervista al settimanale Oggi, in ed…
Accusato di reati fiscali. Undici persone, tra cui Mirko Rosa, titolare di MirkOro, noto alle cronache per le «ricompense» promesse a chi avesse fornito elementi utili per l’individuazione dei responsabili dell’assassinio di Yara Gambirasio e della titolare di una gioielleria di Saronno uccisa all’interno del proprio negozio, sono state arrestate dai militari del Comando provinciale della Guardia…
È passato un anno da quelle manette messe in cantiere. Un anno dal tweet di Alfano. Massimo Bossetti, accusato del delitto di Yara Gambirasio, è ancora in carcere, in attesa dell’avvio del processo, il prossimo 3 luglio. Gravità indiziaria e pericolo di reiterazione del reato, i motivi principali.
Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, ha trascorso una notte fuori dal carcere. Nel massimo segreto, lo scorso 1° giugno alle 7 del mattino il muratore di Mapello è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per essere sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale.
È evaso dai domiciliari ed è stato nuovamente arrestato Loredano Busatta, il detenuto che svelò le dichiarazioni che gli sarebbero state riferite in cella a Bergamo da Massimo Bossetti in merito alla morte di Yara Gambirasio.
Nel pomeriggio del 23 maggio il corpo di Alessandro Abati, consulente di 47 anni morto nell’attacco talebano del 13 maggio in Afghanistan, è stato portato nella casa di Alzano. I funerali si terranno lunedì 25 maggio alle 15.
Mentre si avvicina la data del processo (il 3 luglio) in cui dovrà rispondere dell’omicidio di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti dal carcere scrive una lettera di ringraziamento e di incoraggiamento ai suoi avvocati, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, e a tutto il pool difensivo.
«Oggi celebriamo il 163° anniversario della fondazione della polizia». Inizia così il discorso del questore Girolamo Fabiano che ha ringraziato gli agenti, tutto il Corpo di Polizia e le rappresentanze politiche intervenute a Bergamo per la manifestazione.