Fine vita, il Parlamento se ne lava le mani
La sentenza dei giudici di Milano che ha mandato assolto Marco Cappato perché «il fatto non sussiste» non significa affatto il via alla possibilità di praticare il suicidio assistito. Chi lo ha suggerito sbaglia, dimostrando ancora una volta che il confronto pugnace tra guelfi e ghibellini può pericolosamente inclinarsi verso decisioni utilitaristiche, che speculano su fatti dolorosi per affermar…