Disastro ferroviario di Pioltello, otto assoluzioni e una sola condanna
IL PROCESSO. Cinque anni e tre mesi, in primo grado, per il responsabile dell’unità manutentiva di Rfi di Brescia.
IL PROCESSO. Cinque anni e tre mesi, in primo grado, per il responsabile dell’unità manutentiva di Rfi di Brescia.
IL PROCESSO. I pm hanno chiesto condanne per 5 manager e dirigenti di Rfi e 900mila euro di sanzione per la società: «Non fu attivata la manutenzione».
L’INCIDENTE FERROVIARIO. Concluse le repliche di pm e difensori degli imputati, due le vittime bergamasche nell’incidente del 2018.
IN TRIBUNALE. Martedì 3 dicembre l’udienza a Milano con l’arringa degli avvocati dell’ex amministratore delegato Maurizio Gentile. La prossima udienza sarà il 28 gennaio.
I FURTI. Vetrina rotta a Casirate: via 300 euro. A Treviglio il vetro ha invece retto. Colpo anche a Cascine San Pietro.
LA CIRCOLAZIONE IN TILT. I tecnici Rfi sono intervenuti nella mattinata di venerdì 14 ottobre per un guasto all’infrastruttura a Milano Certosa. Ritardi anche sulle linee regionale da Treviglio e Pioltello.
IN TRIBUNALE. Gli operai manutentori avrebbero potuto evitare il disastro ferroviario di Pioltello, nel Milanese, dove il 25 gennaio del 2018 morirono tre persone e altre 200 rimasero ferite. Da parte loro, però, ci sarebbe stata un’attività «deviata, elusiva».
TRA LAMBRATE E PIOLTELLO. Ha staccato a morsi un lembo del dito medio a un 27enne bergamasco, che aveva provato a fermarlo. Arrestato un cittadino bresciano.
LA TRAGEDIA. Morirono anche due bergamasche. I pm: «I vertici non percepivano gli ammaloramenti come pericolo. Multa da 900mila euro per la società». Invocate 3 assoluzioni.
TREZZO SULL’ADDA. Claudio Togni, 59enne di Paladina, era al lavoro alla diga in località Concesa. Una volta finito in acqua non è stato più visto riemergere. In campo per le ricerche il nucleo Saf, i sommozzatori dei vigili del fuoco, droni e un elicottero.
IN PISCINA . I parenti ringraziano per la vicinanza e chiedono privacy: «Il calore è tanto, ma anche il dolore». Al momento nessun indagato, proseguono gli accertamenti sull’accaduto.
LA SCOPERTA. Si facevano chiamare con i nomi dei campioni del ciclismo ma anche di attori, da Pantani a Jhonny Depp. Consegne effettuate anche in bici e pagamento coi bonifici.
IL PROCESSO. Mercoledì 19 giugno la prima parte della requisitoria nel procedimento che vede imputate otto persone: «Gli spazi per la manutenzione furono compressi».
IL DISASTRO. Rfi, tramite due consulenti, ha ipotizzato l’inidoneità dei freni delle carrozze. L’ipotesi era già stata scartata dai giudici, tanto che Trenord è uscita dal processo a tutti gli effetti.
IL PROCESSO. Il deragliamento del regionale causò tre vittime. Per l’accusa provocato da una lunga serie di omissioni, ma per i consulenti della difesa gli operai di Treviglio non avrebbero sollecitato l’intervento sui canali aziendali.