La tattica fiscale globale di zio Joe

La tattica fiscale
globale di zio Joe

Per attuare il suo gigantesco piano di ricostruzione post Covid dell’America «zio Joe» Biden ha bisogno di soldi, tanti soldi, almeno duemila miliardi di dollari per rinnovare l’industria in modo green e sostenibile (vale a dire trasmissibile alle nuove generazioni), fabbricare ponti, strade, autostrade, grattacieli, ferrovie, nuovi aeroporti, ammodernare la …

La tattica fiscale
globale di zio Joe

Per attuare il suo gigantesco piano di ricostruzione post Covid dell’America «zio Joe» Biden ha bisogno di soldi, tanti soldi, almeno duemila miliardi di dollari per rinnovare l’industria in modo green e sostenibile (vale a dire trasmissibile alle nuove generazioni), fabbricare ponti, strade, autostrade, grattacieli, ferrovie, nuovi aeroporti, ammodernare la rete digitale fino a portarla nei villaggi più sperduti dell’Arizona o del Nevada. Dove reperire quella montagna di denaro? Prendere soldi a prestito (principalmente dai cinesi), emettendo nuovi titoli di Stato o stampare dollari, favorendo l’inflazione, non basta.