La normalità ritorna piano

La normalità
ritorna piano

La data dell’ottimismo è il 26 aprile, quasi un secondo «25 aprile». Quel giorno l’Italia potrebbe cautamente voltare pagina. Nella conferenza stampa di ieri il premier Mario Draghi ha annunciato che all’indomani della festività della Liberazione (si spera l’ultima festività in lockdown) il Paese tornerà alla zona gialla, quella che …

La normalità
ritorna piano

La data dell’ottimismo è il 26 aprile, quasi un secondo «25 aprile». Quel giorno l’Italia potrebbe cautamente voltare pagina. Nella conferenza stampa di ieri il premier Mario Draghi ha annunciato che all’indomani della festività della Liberazione (si spera l’ultima festività in lockdown) il Paese tornerà alla zona gialla, quella che prevede tra l’altro la graduale e articolata apertura delle attività commerciali e di ristorazione. Potremo andare a cena nei ristoranti la sera, ma solo quelli con i tavolini all’aperto perché è dimostrato su basi epidemiologiche che gli spazi esterni rendono più difficile il contagio del virus. Buone notizie anche per otto milioni e mezzo di studenti: nelle zone arancione le scuole riapriranno in presenza al cento per cento. Si tratta di decisioni prese non certo sull’onda delle proteste degli ultimi giorni o delle prese di posizione di molti esponenti di partiti politici ma degli ultimi dati scientifici sulla pandemia che vedono la curva del contagio in lenta ma continua decrescita (ma i dati sulle vittime sono ancora terribili).

Correre fino a Capo Nord e ritorno con la virtual sgambada di Pasqua

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L’iniziativa dei Runners Bergamo per il 3, 4 e 5 aprile ha come obiettivo portare il maggior numero di persone a correre, separatamente e …