Il disarmo nucleare è in un vicolo cielo

Il disarmo nucleare
è in un vicolo cielo

Il mondo non ha più paura dell’apocalisse nucleare? Al momento americani e russi, pare, abbiano altri problemi più urgenti. Così, a poco più di tre mesi dalla conclusione legale dell’ultimo trattato in vigore sul disarmo – lo Start-3 – le due superpotenze della Guerra Fredda continuano a rimandare il negoziato …

Il disarmo nucleare
è in un vicolo cielo

Il mondo non ha più paura dell’apocalisse nucleare? Al momento americani e russi, pare, abbiano altri problemi più urgenti. Così, a poco più di tre mesi dalla conclusione legale dell’ultimo trattato in vigore sul disarmo – lo Start-3 – le due superpotenze della Guerra Fredda continuano a rimandare il negoziato ufficiale. La ragione è semplice: il futuro anche in questo campo dipenderà dall’esito delle presidenziali Usa del 3 novembre. Se i repubblicani di Donald Trump vogliono avere le mani libere per ammodernare l’arsenale nucleare dello zio Sam, i democratici di Joe Biden intendono - al contrario - prolungare la vita del trattato, firmato da Barack Obama e Dmitrij Medvedev nel 2010 a Praga. Lo Start-3, ha osservato Vladimir Putin in un messaggio alla 75ª sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, è di vitale importanza per garantire la sicurezza globale. Altrimenti, conclusione condivisa da numerosi leader internazionali, potrebbe iniziare una spaventosa corsa agli armamenti con il rischio di rivoluzionare i già precari equilibri strategici odierni. Lo Start-3 definisce infatti i limiti massimi di missili balistici, testate e sistemi di lancio che americani e russi possono detenere legalmente.

Botti di Stato

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Il più sottile, se vogliamo, è stato Putin il quale nei giorni scorsi ha dichiarato che «non sarà necessario usare le testate nucleari russe …