Russia, da sabato stop all’elettricità in Finlandia. Il Pentagono chiama Mosca: «Cessate il fuoco»

La guerra Helsinki replica all’annuncio russo: «Potremo fare a meno della loro elettricità». Erdogan contro l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Sul fronte, secondo il Nyt, i soldati russi si starebbero ritirando anche da Kharkiv.

Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il Pentagono nella giornata di venerdì 13 maggio. Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina.

Finlandia e Svezia nella Nato: lo stop di Erdogan

Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. L’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe «un errore» come quello dell’ingresso della Grecia nell’Alleanza Atlantica, ha detto il presidente turco Erdogan. «Non voglio che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia», ha affermato, accusando Stoccolma ed Helsinki di «ospitare terroristi del Pkk», il Partito dei Lavoratori del Kurdistan: «Non abbiamo un’opinione positiva», ha insistito.

Russia: stop alle forniture di elettricità in Finlandia

Intanto dalla Russia arriva la notizia che da sabato 14 maggio verranno sospese le forniture di elettricità alla Finlandia. L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da domani per bollette non pagate. «Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia», ha detto all’Afp Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.

Leggi anche

Ancora gelo tra Putin e Zelensky

«Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione» ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass. Intanto c’è stato un colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Scholz. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due hanno parlato dell’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Putin - secondo quanto riporta il Cremlino citato dalla Tass - ha affermato che le discussioni tra Russia e Ucraina sono state «bloccate» da Kiev e ha denunciato «le pesanti violazioni del diritto internazionale da parte dei neo-nazisti ucraini». Il leader russo e quello tedesco avrebbero inoltre concordato di continuare le discussioni sull’Ucraina «attraverso vari canali».

Le parole del Papa sempre rivolte alla fratellanza

«In stridente contrasto» con la prospettiva di essere «al servizio dell’incontro e della fratellanza» sono «i casi in cui l’aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte». Così il Papa all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. «Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!».

La situazione sul fronte di guerra

Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass. Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.

Kiev ha fatto sapere di aver danneggiato una nave di supporto logistico russa vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo riporta il Guardian. «Grazie alle azioni dei nostri marinai, la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco, si tratta di una delle imbarcazioni più nuove nella flotta russa», ha spiegato un portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk. La notizia era circolata ieri, ma era ancora senza conferma. Intanto, nuove immagini satellitari fornite dalla società americana Maxar, mostrano, sempre vicino all’isola dei Serpenti, una nave da sbarco russa di classe Serna che evita un tentato attacco missilistico ucraino. Nelle immagini, scattate ieri, si vede il pennacchio di fumo del missile che cade vicino alla nave e l’imbarcazione che fa una stretta virata per evitarlo. In un’altra immagine, diffusa dalla Cnn, si vede, vicino all’isola, una chiatta accanto a una nave affondata, che Maxar identifica sempre come una nave da sbarco di classe Serna. Non è chiaro come la nave sia affondata, scrive la Cnn, ma sabato scorsi il portavoce dell’amministrazione regionale di Odessa aveva annunciato che una nave da sbarco russa di classe Serna, sarebbe stata colpita e distrutta da unità ucraine nelle acque del Mar Nero, vicino all’isola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA