(Foto di Colleoni)
L’INIZIATIVA. I commercianti del centro di Bergamo hanno lanciato un flash mob silenzioso sul Sentierone, sabato 16 maggio alle 10.30, per reagire a furti, spaccate e insicurezza. L’iniziativa arriva dopo una serie di colpi nella zona dello shopping. Tiziana Fausti: «Non capisco perché non aderiscano le associazioni dei commercianti».
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«Se siamo in 10 ha vinto l’insicurezza,il degrado,l’abbandono e la paura. Se siamo in cento,il nostro flah mob silenzioso farà rumore,più di quanto pensiate. È ora di alzare la testa e reagire a una situazione ormai insostenibile». Così i commercianti in questi giorni hanno fatto rete e hanno lanciato il flash mob silenzioso previsto sul Sentierone sabato 16 maggio alle 10.30: «la sua durata sarà brevissima tra i 15 e i 30 minuti massimo, ma sarà di forte impatto» hanno annunciato.
Tra di loro Tiziana Fausti con la figlia e valentina Dolci di Perpetua: le loro attività sono state colpite proprio nei giorni scorsi
La manifestazione è stata organizzata dopo i furti e le spaccate che hanno colpito nelle ultime settimane il centro di Bergamo. Colpito principalmente la zona dello shopping cittadino, dopo Perpetua, il caffè di via Paglia, Tiziana Fausti, il negozio di musica Daminelli, Alessandra Venturi e la gelateria in via Tiraboschi.
Ad essere colpita per ultima, Heart Profumeria Artistica di via Sant’Alessandro: qui sono stati svuotati gli scaffali dei profumi in vendita. Il colpo, messo a segno attorno alle 4 del 14 maggio, ha fruttato un bottino stimato in oltre 70 mila euro.
In tutto sono stati una sessantina i partecipanti che hanno mostrato i cartelli: «La sicurezza è un diritto», «Spaccano noi muore la città», «Bergamo merita rispetto». Tra di loro Tiziana Fausti con la figlia e valentina Dolci di Perpetua: le loro attività sono state colpite proprio nei giorni scorsi.
«Non è una manifestazione contro qualcuno, contro determinate categorie sociali e persone fragili né contro l’amministrazione. È un segnale, pacato, per Bergamo. Chiediamo ascolto, presenza concreta e collaborazione tra tutte le istituzioni. Sicurezza e degrado non sono temi ideologici ma condizioni essenziali del vivere in sicurezza e libertà. Il nostro auspicio è che non da domani, ma da oggi, tutti gli interlocutori possano fare la loro parte, mettendo al centro il bene della città prima delle logiche politiche» ha detto Silvano Sacchi, presidente del Comitato Bergamo Centro che ha indetto la manifestazione mentre Patto per il Nord - che ha aderito al flash mob - ha promosso una raccolta firme con oltre 200 sottoscrizioni per chiedere l’installazione di nuova videosorveglianza nelle zone nevralgiche del centro dotate anche, laddove possibile, di sistemi con intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale delle presenze.
«Come Patto per il Nord abbiamo raccolto oltre 200 firme per chiedere che vengano aumentate le telecamere. Porteremo le firme alle istituzioni»
«Vi guardo e vedo in voi la Bergamo che non abbassa la testa e non si arrende ai furti e alle aggressioni - dice Serena Fassi di Patto per il Nord -. Abbiamo appreso che la sindaca Elena Carnevali si è rivolta al governo e al ministro Piantedosi. Bene, ne siamo contenti, ma forse doveva farlo prima. Il Comune ha comunque delle responsabilità in materia di sicurezza, sia sulla riorganizzazione della Polizia Locale sia sull’aumento dell’illuminazione nelle zone sensibili. Come Patto per il Nord abbiamo raccolto oltre 200 firme per chiedere che vengano aumentate le telecamere. Porteremo le firme alle istituzioni».
Al flash mob ha preso la parola anche Tiziana Fausti: «Ho incontrato il vicesindaco Gandi che ha promesso da subito il controllo del centro con due pattuglie durante la notte - e aggiunge -. Non capisco il silenzio delle associazioni, di Confcommercio e e delle associazioni consumatori, che dovrebbero rappresentarci, e del perché non aderiscano a questa richiesta (di aumentare la sicurezza, ndr). La sicurezza è un diritto, di tutti».
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