Rosa Camuna, le premiazioni In prima fila le eccellenze orobiche
Una serata di eccellenze quella che si è svolta giovedì 29 maggio a Milano alla prima edizione del nuovo «Premio Rosa Camuna», assegnato all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.
Una serata di eccellenze quella che si è svolta giovedì 29 maggio a Milano alla prima edizione del nuovo «Premio Rosa Camuna», assegnato all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.
Tragedia in montagna questa mattina attorno alle 11. Un uomo di 63 anni, Giuseppe Borella, di Bergamo, è morto mentre saliva verso Morterone a piedi. A stroncarlo un attacco cardiaco. L’uomo stava passeggiando insieme alla figlia sui sentieri della Val Taleggio.
Aveva 44 anni ed è stato trovato morto nella portineria dell’ospedale di San Giovanni Bianco, dove lavorava come custode: a stroncare Diego Ruffinoni, sposato, con una figlia e residente a Piazza Brembana, è stato probabilmente un infarto.
Bergamo ospita medici e ricercatori da tutto il mondo per la settima edizione della Conferenza internazionale su trombosi e cancro: venerdì 9 maggio alle 14,30, con il saluto degli organizzatori e delle autorità, si è dato il via ai lavori scientifici.
Cento defibrillatori per i cento anni del Coni: la Fondazione Banca Popolare di Bergamo celebra la sicurezza sportiva e il centenario del Comitato olimpico nazionale italiano con questa donazione.
Sono sei le figure apicali di dirigenti medici che entro la fine dell’anno verranno nominate all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: infatti, per motivi di pensionamento o per la necessità di sostituire un facente funzione, la direzione ospedaliera deve provvedere ad assegnare diverse «poltrone».
È Alberto De Caterina il vincitore della borsa di studio Fondazione Lilly, la ricerca durerà tre anni e potrà avvalersi di una borsa di studio di 210 mila euro. Il giovane ricercatore ha messo a punto un braccialetto che potrebbe ottimizzare la gestione dei pazienti con infarto, riducendo i danni sui tessuti cardiaci.
Scatta la salute: la giornata del benessere targata ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, diventa social! Selfie, tag e condivisioni per gridare: #ALTpigrizia nella III Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi! Insieme ad ALT tanti campioni dello sport.
Due fratelli, due vite legate da sempre e unite anche nell’ultimo tratto di strada. Sono morti a tre giorni di distanza l’uno dall’altro i fratelli Ghisleni di Sotto il Monte Giovanni XXIII, entrambi colpiti da un infarto.
Una crisi cardiaca ha stroncato la vita di un tredicenne all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Il ragazzo si è sentito male durante una lezione. Inutili i tempestivi soccorsi del 118. Il defibrillatore impiantatogli 3 anni fa, non è stato sufficiente a fargli superare la crisi.
È stato colto da infarto mentre si trovava da solo nella sua abitazione. È morto così, all’improvviso e a soli 44 anni, Mauro Bertuletti, di Gandellino. Viveva da solo, non era sposato e non aveva figli. Lo ha trovato il fratello, preoccupato perché non aveva più sue notizie.
Quando allo sportello di prenotazione gli è stato risposto che quell’esame di routine - prescritto dal medico per prevenire possibili ricadute - lo avrebbe potuto eseguire solo a gennaio 2015, il nostro lettore cardiopatico è inorridito. «In privato però - ci ha scritto - bastano pochi giorni».
A giudizio per omicidio colposo i tre medici indagati per la morte di Piermario Morosini allo stadio Adriatico il 14 aprile 2012 durante Pescara-Livorno. Lo ha deciso il gup di Pescara, Luca De Ninis, accogliendo la richiesta del pm Valentina D’Agostino.
Vecchie e nuove terapie anticoagulanti: è questo il tema dell’aggiornamento che l’istituto clinico Quarenghi di San Pellegrino ha promosso per sabato 22 marzo nella sede di via San Carlo 70. Il convegno è motivato dalla necessità di fare chiarezza su un tema delicato.
Questo è il primo caso non sperimentale e Seriate è il primo ospedale ad averlo fatto: è stato inserito per via endoscopica nel cuore di una paziente un miniparacadute che aprendosi dopo il posizionamento nel ventricolo sinistro ha ridotto le dimensioni del cuore.
Si è svolto a Bergamo un importante incontro per il decimo anniversario di Missione Cuore, l’iniziativa di raccolta fondi per l’acquisto di defibrillatori sostenuta da Intesa Sanpaolo in Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Comocuore Onlus.
Il 31 gennaio scorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII era stato eseguito un delicatissimo intervento su un feto di 33 settimane: la prima volta in Italia in cui si posizionava uno stent nel cuore in ambiente intrauterino. Martedì 11 marzo la bimba è nata.
Regolare le funzioni di un gene potrà far rigenerare i tessuti del cuore, ad esempio per ripararlo dopo un infarto. E’ possibile grazie a una proteina che regola il processo di divisione cellulare, che in condizioni normali smette di funzionare …
Il 31 gennaio scorso all’ospedale Papa Giovanni è stato eseguito un intervento su un feto di 33 settimane. E’ la prima volta in Italia che si posiziona uno stent nel cuore in ambiente intrauterino. Ecco tutti i dettagli di questa operazione eccezionale.
Si tratta della prima procedura del genere eseguita in Italia. L’intervento effettuato per via intrauterina è perfettamente riuscito.Verrà presentato giovedì, 27 febbraio, in una conferenza stampa in programma in ospedale.