Controlli anti droga al Polaresco Giovane arrestato con l’hashish
Bergamo, nella mattinata del 10 febbraio gli agenti della polizia locale hanno arrestato un ragazzo di 24 anni negli spazi del Polaresco.
Bergamo, nella mattinata del 10 febbraio gli agenti della polizia locale hanno arrestato un ragazzo di 24 anni negli spazi del Polaresco.
Nell’Isola Bergamasca una madre sospettava che il figlio diciassettenne si drogasse e ha indagato. Dai messaggi sullo smartphone sono spuntati gli indizi che hanno portato i carabinieri ad arrestare un 35enne di Bresso.
All’alba di mercoledì 28 gennaio i carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro minorenni, tutti italiani, accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti.
Sequestrata a una villa di Romano dopo l’arresto di tre trafficanti, scoperti lo scorso ottobre dai carabinieri con sei chili di cocaina. Il valore complessivo del patrimonio sotto sequestro è stimato in circa 500.000 euro.
Lo studio americano: vive 10 anni in meno che fuma un pacchetto di bionde la giorno. E un alcolista perde in media 23 anni. Vita ancora più breve per chi assume cocaina o eroina.
Nel tardo pomeriggio del 12 gennaio a Curno la Squadra mobile di Bergamo ha sequestrato un capannone dove due marito e moglie coltivavano piante di marijuana. Scoperti, i due avrebbero spiegato alla polizia: «Ci siamo ispirati al film L’erba di Grace».
Mamma, papà, il bimbo di cinque mesi e... cinque chili di hashish. A scoprirli è stata la Squadra mobile della polizia a Boltiere. La droga era nascosta in auto. Arrestata la coppia.
Il via-vai davanti a casa era sospetto e così i carabinieri di Clusone hanno fatto un controllo nell’abitazione a Villa d’Ogna dove vive un tunisino di 40 anni, agli arresti domiciliari, e sua moglie, italiana di 36.
Tra i 12 fermati dai carabinieri nel Bresciano per traffico di stupefacenti anche un detenuto del carcere di Bergamo, semilibero, che approfittava della giornata fuori dal carcere (lavorava in una comunità di recupero per tossicodipendenti) per tirare le fila dell’organizzazione.
Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Treviglio hanno dato esecuzione alla fase operativa dell’indagine «Marrakech 2013».
Un camion nella zona industriale di Castelli Calepio di domenica? I carabinieri si sono subito insospettiti e avevano ragione: all’interno 11 chili di cocaina. E poco dopo è arrivato anche chi avrebbe comprato la droga.
All’interno della discoteca «Bolgia» di Osio Sopra i militari, in collaborazione con gli operatori del locale addetti ai controlli, hanno scoperto due giovani mentre cedevano stupefacenti.
Il video dell’operazione della polizia che ha smantellato una presunta organizzazione di spacciatori a Bergamo.
Blitz della polizia: 10 le custodie cautelari in carcere. Due fratelli albanesi, gestori di un bar a Bergamo, sono ritenuti i personaggi di spicco del gruppo che spacciava soprattutto nella zona del centro cittadino e dello stadio. Foto e e video dell’operazione
È considerato uno dei principali spacciatori di cocaina dell’Isola bergamasca e della confinante Brianza vimercatese.
Erano talmente in astinenza che, quando lo spacciatore è salito sulla loro auto, i due fratelli hanno pagato la somma richiesta e hanno subito iniziato a sniffare, ancora prima che il pusher fosse sceso. Peccato per loro che alla scena, sabato sera a Dalmine, abbiano assistito i carabinieri.
Aveva tentato invano di liberarsi della droga che aveva recuperato dal tombino che utilizzava come «cassaforte». Una pattuglia del commissariato di Treviglio, durante servizi antidroga che hanno l’obiettivo di frenare la diffusione dello stupefacente nella Bassa, ha arrestato un nordafricano di 19 anni.
Tutti sanno, ma nessuno parla e denuncia. Questo il quadro che emerge ascoltando le testimonianze di alcuni studenti degli istituti scolastici cittadini sul traffico di droga all’interno del mondo scolastico dopo il blitz di martedì mattina.
«L’Arma dei carabinieri è disponibile a intervenire con i propri cani antidroga in tutte le scuole: per questo lancio un appello a tutti i presidi della Bergamasca perché ci contattino in caso di situazioni sospette». Così il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo.