Il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, e le deleghe dell’assessore all’Ambiente
Il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, e le dimissione dell'assessore Romanò
Il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, e le dimissione dell'assessore Romanò
«La revoca delle deleghe all’assessore provinciale Pietro Romanò da parte del presidente uscente della Provincia di Bergamo è la cartina tornasole di un mandato». Lo scrive il consigliere regionale Angelo Capelli (Nuovo Centro Destra).
Il Presidente della Provincia Ettore Pirovano ha trasmesso le deleghe all’Ambiente e Tutela Risorse Naturali in capo all’assessore Enrico Piccinelli. Il nuovo assetto della Giunta Provinciale dopo le dimissioni dell’assessore provinciale all’Ambiente Pietro Romanò.
Il giorno dopo l’allarme lanciato dai residenti, l’assessore alla Sicurezza Massimo Bandera si è subito messo in contatto con la proprietà della nuova residenza Cardinale di via Mai. Il porticato del condominio utilizzato come bivacco da vagabondi e sbandati, rifiuti e giacigli di fortuna abbandonati, bottiglie ed escrementi.
Occhi elettronici in arrivo alle Autolinee. Il Comune è pronto ad acquistare le prime cinque telecamere. «Siamo riusciti a trovare i fondi a fine anno, raschiando il fondo del bilancio dedicato alla sicurezza» chiosa l’assessore Massimo Bandera.
Botta e risposta fra Belotti e Bruni dopo il duro confronto di lunedì sera in consiglio comunale. Il consigliere leghista accusa l’avvocato di paragonare gli ultrà a degli assassini. Bruni rispedisce al mittente le accuse e replica anche via Facebook. Partecipa al sondaggio
Una seduta infuocata. Si parla di Atalanta con l’annunciata presenza di qualche tifoso. Il momento più caldo del Consiglio comunale è il «faccia a faccia» a muso durissimo tra Roberto Bruni e Daniele Belotti.
Si trincera dietro un «no comment» l’assessore provinciale all’Ambiente Pietro Romanò, interpellato sulle sue dimissioni che il presidente della Provincia Ettore Pirovano, alla fine della riunione di Giunta ha dichiarato di aver atteso per la giornata di ieri.
Mille novecento firme raccolte in pochi giorni per dire no al nuovi impianto che Telecom vorrebbe collocare a Selvino, a poca distanza dal municipio e alle spalle del parco Vulcano. Un Comitato nato da alcuni mesi ha distribuito durante le festività natalizie un volantino.
Giovedì 16 gennaio alle 20.45 all’Auditorium di Piazza della Libertà , lo spettacolo-conferenza «Alilò– Ri-Nati Nonni Domani». Al termine dello spettacolo autori e interpreti proporranno al pubblico un dibattito di approfondimento.
Com’era stato preannunciato, lunedì 13 gennaio si è tenuta la conferenza stampa di tutte le opposizioni che hanno chiesto al Comune di Bergamo di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare a carico dei 151 ultrà.
Entro la fine di marzo, primi di aprile, in undici paesi sarà possibile ricaricare - per il momento gratuitamente - il proprio veicolo elettrico, auto o moto che sia. Le prime due stazioni sorgeranno a Dalmine e a Osio Sotto, ma la rete si espanderà rapidamente.
Alla battaglia in aula prevista per venerdì nell’aula di Tribunale se ne aggiunge un’altra lunedì 13 gennaio in Consiglio comunale. Le opposizioni sono intenzionate a chiedere che il Comune si costituisca parte civile nell’udienza preliminare a carico dei 151 ultrà..
La Fondazione Cariplo ha deciso di premiare il progetto elaborato da Lovere, Predore e Casazza con un cofinanziamento del 50% delle spese per la sua realizzazione, che ammontano complessivamente a un milione e centomila euro.
Considerata l’incertezza sull’applicazione delle disposizioni normative prolungatasi fino al recente pronunciamento del legislatore, eventuali sanzioni del tardivo pagamento saranno comunque applicate per i pagamenti effettuati dopo il 16 febbraio. Ma in 121 Comuni della Bergamasca si dovrà pagare la mini Imu.
Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in Comune, interviene nel dibattito scatenato dalla sentenza del Tar su Brescia che mette a rischio il Pgt in quanto non prevede area per luoghi di culto per non cattolici:«Non è il Tar che può decidere se realizzare o meno una moschea».
«Per quanto riguarda le fusioni abbiamo adottato il medesimo e semplice principio per tutti i Comuni lombardi: il rispetto della volontà popolare espressa attraverso i referendum. Dove il sì ha vinto in tutti i Comuni interessati abbiamo espresso parere favorevole, dove c’è stato anche un solo no da parte di un Comune, abbiamo dato parere negativo». Lo dice la Lega .
Saranno 9, su 19 richieste, i nuovi Comuni lombardi che dopo i referendum consultivi per la fusione tra alcuni di loro e la scelta della nuova denominazione, andranno al voto il 25 maggio per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale.
Verso le primarie per il Pd e nel centrosinistra sono ore decisive per la scelta degli aspiranti candidati sindaci a Palafrizzoni. E i conti sembrano ancora non tornare.Dalla riunione di Sel di stasera dovrebbe uscire il terzo nome.
Più corse dell’Atb per il nuovo ospedale. La richiesta viene dal Consiglio delle donne, organismo del Comune, che nei giorni scorsi ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale attraverso la propria presidente.