Asfaltature su 22 chilometri di strade in Bergamasca - Ecco l’elenco
LA PROVINCIA. Tra giugno e luglio al via i lavori per 3 milioni di euro. Definita dal ministero una prima compensazione per il caro materie prime.
LA PROVINCIA. Tra giugno e luglio al via i lavori per 3 milioni di euro. Definita dal ministero una prima compensazione per il caro materie prime.
L’ORDINANZA. Da mercoledì è scattato il divieto regionale dalle 12.30 alle 16 nei giorni a rischio. Ma in tanti hanno lavorato. Costruttori e artigiani: «Attenti alla salute, ma le norme non sono chiare». Il Comune: «C’è il nodo opere urgenti».
I DATI ANCE. In Lombardia volume d’affari a più 15,7%. In provincia la massa salari tocca i 94 milioni (più 7,2%). A trainare sono i lavori legati agli sgravi fiscali e al Pnrr.
NOVITA’. Intesa e Unicredit si sono già mosse. Altri istituti stanno smaltendo le pratiche già avviate e qualcuno attende la definizione delle nuove regole.
Sottoscrizione Tre i conti correnti sui quali si possono versare le offerte. Finora la raccolta ha superato i 620 mila euro.
La sottoscrizione Non si arresta l’ondata di solidarietà dei bergamaschi, che aderiscono ogni giorno alla sottoscrizione «Un aiuto per l’Ucraina» promossa dalla Caritas diocesana insieme a L’Eco di Bergamo e alla Fondazione della Comunità Bergamasca
È l’effetto dell’aumento dei costi delle materie prime nelle costruzioni. Provincia e azienda incaricata cercano soluzioni, i tiranti devono arrivare dalla Germania. Ance: serve un Osservatorio che monitori i prezzi.
I dati nazionali: nel 2019 permessi in discesa. Nel campione Istat anche 27 Comuni della Bergamasca. Pesenti (Ance Bergamo): «Sostenere il settore con detrazioni fiscali, accesso al credito e burocrazia più semplice».
Tasse sulla casa aumentate del 200% in 3 anni, quasi 800 mila posti di lavoro in meno da inizio crisi e più di 14 mila azienda fallite, un calo degli investimenti di 58 miliardi in 7 anni. Sono numeri da bollettino di guerra quelli riportati nel nuovo Osservatorio congiunturale dell’Ance.
«Caro Sindaco, l’Italia riparte. I segnali di fiducia che arrivano dalla determinazione dei cittadini, da vari settori dell’economia e dai mercati internazionali, tuttavia, non bastano. Possiamo e dobbiamo fare di più. Per questo il Governo ha deciso di accelerare il percorso di riforme».