Nielsen, i funerali il 27 novembre Il figlio: quanto affetto per papà
Martedì 27 novembre alle 13 è in programma il funerale di Flemming Nielsen, a Fredensborg
Martedì 27 novembre alle 13 è in programma il funerale di Flemming Nielsen, a Fredensborg
Finora alternanza fra i pali: entrambi hanno giocato al massimo tre partite di fila. Ma il portiere albanese (titolare nelle ultime tre gare) ha statistiche migliori di Gollini.
Sono passati 12 anni dalla rete di Simone Loria al Chievo: una rovesciata che è entrata nella cineteca dell’Atalanta grazie anche alla telecronaca di Elio Corbani.
Presto on line una nuova sezione del sito del giornale, tutta a tinte atalantine. Sarà riservata a chi si abbonerà. Analisi tattiche, gli articoli di Serina, la rubrica di Glenn, gli amarcord, i social e la comunità dei lettori atalantini.
Nel nuovo progetto de L’Eco sarà dedicato grande spazio alla match analysis. Ma cosa è?
Questo il primo articolo di Glenn Stromberg, per la sua rubrica «Glenn7» all’interno di Corner.
Su Corner anche una rubrica curata da Matteo De Sanctis: selezionerà il meglio dei post dei giocatori atalantini.
Come la mettiamo con la «messa a nuovo» degli ormai ex infortunati Masiello e Palomino dopo la sosta del campionato?
«Un grande giocatore, una persona intelligente e di grande correttezza»
Il commissario tecnico Roberto ha convocato per gli impegni degli azzurri (sabato contro il Portogallo e martedì contro gli Stati Uniti) il suo omonimo Gianluca, 22enne difensore nerazzurro.
Il bellissimo ricordo del figlio Carsten e il messaggio d’amore e d’affetto per l’Atalanta e la sua città.
Una folata di vento gelido attraversa il cuore di tutti gli atalantini. Arriva dalla Danimarca e porta la notizia che Flemming Nielsen, il «Fenicottero», ha spiegato le ali ed è volato via. Manda il tuo pensiero o ricordo a Nielsen.
Sta vivendo quello che probabilmente è il momento migliore della carriera, ma quasi non se ne accorge. Hans Hateboer non ama i superlativi e non è abituato ad accontentarsi: vuole crescere ancora, sperando che la sua Atalanta si arrampichi sempre più su.
In attesa che il giovane bomber si sblocchi in campionato, sabato è convocato per la sfida della sua nazionale contro il Benin per le qualificazioni alla Coppa d’Africa.
L’Atalanta che piega l’Inter ed inanella la quarta vittoria consecutiva, mostra nello svolgere della partita caratteristiche e peculiarità che si prestano ad approfondimenti.
L’improvviso forfait in difesa del gladiatore Palomino aveva allarmato i tifosi nerazzurri alla vigilia della sfida con l’Inter anche per la contemporanea assenza di Masiello e poi nel bel mezzo della gara di Toloi. Ma mister Gasperini, rispolverando in fretta e furia, Berat Djimsiti ha pescato il classico jolly.
Poteva finire venticinque a zero, dicono tutti i reduci del Comunale. E quasi faticano a trovare il verbo adatto per descrivere quel che l’Atalanta ha fatto all’Inter. Asfaltata, distrutta, dominata. Sembra sempre troppo poco. Forse la definizione più giusta l’ha data un commentatore tv nel dopopartita, facendo un complimento meritatissimo a Giampiero Gasperini: «Se esiste il calcio perfetto, il …
È persino un peccato che adesso ci sia la sosta per le nazionali. È vero, c’è più tempo per recuperare gli infortunati, ma vuoi mettere la spinta, l’onda nerazzurra che monta dopo un trionfo del genere: quattro sberle all’Inter sono come gli spinaci per Braccio di Ferro, che vorrebbe correre subito a Empoli, sbaragliare gli azzurri e poi ripresentarsi a Bergamo spavaldo al cospetto del Napoli.
Un po’ di amarcord, ma nemmeno troppo, per ricordare tutte le grandi vittorie contro le “grandi” che a Bergamo diventano piccole. Dall’Inter di Mourinho fino all’Inter di Spalletti, nel mezzo Roma e Napoli. I video dei trionfi nerazzurri.
Una partita esemplare. La forza dell’Atalanta sta nella compattezza di tutto l’organico, in più con un Ilicic così in forma tutto riesce più facile. Gasperini soddisfatto da una delle migliori gare mai giocate dai neroazzurri nei suoi tre anni di gestione.