Atalanta-Malines, noi che non c’eravamo La passione di oggi, eredità di quel mito
«Io c’ero», oppure no? Negli ultimi giorni vi abbiamo proposto i ricordi di chi ha visto con i suoi occhi Atalanta-Malines, 30 anni fa. Ecco un «ricordo» particolare.
«Io c’ero», oppure no? Negli ultimi giorni vi abbiamo proposto i ricordi di chi ha visto con i suoi occhi Atalanta-Malines, 30 anni fa. Ecco un «ricordo» particolare.
Su l’Eco l’intervista completa al centrocampista nerazzurro: «Punto alla doppia cifra. La stanchezza si fa sentire ma vale anche per le rivali. E ora nulla è scontato: sarà dura anche col Benevento, è spensierato»
Tutti danno per scontata una vittoria a Benevento. Classifica alla mano sarebbe anche più che plausibile ma i campani si battono ancora con tutte le loro forze a ogni partita nonostante l’ormai quasi certa retrocessione.
Sembrava tutto perduto e invece l’Europa è ancora lì, a pochi punti di distanza. L’Atalanta archivia la 32esima giornata di campionato con un ottimo pareggio contro l’Inter, ma soprattutto con due risultati importanti di Fiorentina e Sampdoria, le altre due squadre con cui i nerazzurri lottano per un posto in Europa league.
Un punto pesante ottenuto con l’Inter permette ai nerazzurri di sperare ancora di poter raggiungere il traguardo dell’Europa League.
Grande ritmo, i bergamaschi partono bene e prima con il Papu e poi tre volte con Barrow vanno vicini al vantaggio nel primo tempo, nella ripresa invece ritmo blando e alla fine sofferenza. I ragazzi del Gasp riescono a portare a casa un punto importante.
Dopo il grande successo della passata stagione, complice anche la cavalcata europea dell’Atalanta, torna il «pagellone» dei lettori.
Notte da leoni, notte nerazzurra: lo stadio di Bergamo si veste a festa per l’arrivo dell’Inter (inizio della partita alle 20.45).
La grande sfida nerazzurra per togliersi qualche sassolino, dopo le ultime due sconfitte in campionato, 7-1 e 2-0 di San Siro, sfruttando il fattore campo, come dimostra l’ultimo successo casalingo del 2016.
Battere l’Inter per continuare a sognare l’immediato ritorno in Europa. Per gli uomini di Gasperini non ci sono alternative. I tre punti, sabato sera, sono fondamentali.
Che sia in cerca di ispirazione in vista della partita contro l’Inter? Il Papu Gomez ha fatto visita all’accademia Carrara insieme alla moglie Linda per ammirare la mostra di Raffaello e le altre opere della pinacoteca.
In vista di Atalanta-Inter, intervista al doppio ex Massimo Paganin, tre stagioni, una delle quali con fascia da capitano, all’Inter (dal 1993 al 1997, centosette partite in A, vinta una Coppa Uefa), due all’Atalanta, con altrettante salvezze, all’epoca dei Vava’s boys (dal 2000 al 2002, 48 presenze in A e 9 in Coppa Italia).
Ci sono partite che entrano nella storia. Quella che più di ogni altra è rimasta nella mente dei tifosi nerazzurri è Atalanta-Malines: 20 aprile 1988, esattamente trent’anni fa.
Senza Petagna squalificato e Ilicic infortunato. Con Cornelius impalpabile, Gomez variabile, Vido al Cittadella. Per inventare qualcosa lì in attacco, all’Atalanta non resta che la nota più lieta della trasferta di sabato a Ferrara: Musa Barrow da Banjul, Gambia.
Il tecnico ribadisce che un punto a Ferrara di questi tempi è difficile per tutti e si proietta in avanti «tre prossime gare, fare un filotto sarebbe importante»
Dopo il grande successo della passata stagione, complice anche la cavalcata europea dell’Atalanta, torna il «pagellone» dei lettori.
I nerazzurri a tratti in difficoltà con la Spal riescono a evitare la sconfitta al 33’ del secondo tempo con un rigore di de Roon provocato da un atterramento di Gomez in area.
Il commento della partita dalle 17 alle 21 di sabato 7 aprile con molti ospiti in studio e collegamenti dallo stadio.
Li abbiamo visti in versione ballerini, pseudo cuochi e ora perfino cartoni animati. Andrea Petagna e il Papu Gomez stavolta diventano due personaggi dei Simpson intenti a ballare la Papu Dance.
È la grande chance per dimostrare che la sconfitta con la Samp è stata solo un incidente di percorso. Anticipo ricco di fascino a Ferrara alle 18, dove l’Atalanta va a far visita alla Spal dopo l’ultimo precedente che ha ormai più di 20 anni in Coppa Italia: era l’agosto del 1996, i ferraresi vinsero 2-1 , a nulla servì il gol di Pippo Inzaghi, in panchina, guarda caso, Emiliano Mondonico.