AstraZeneca, c’è chi dice no (pochi): «Le rinunce sono solo il 5%»
Il dg della Sanità parla del 15%, ma la Moratti lo smentisce subito. Nella Bergamasca sono lo 0,91%. Nella fascia 70-79 quasi 3 adesioni su 4.
Il dg della Sanità parla del 15%, ma la Moratti lo smentisce subito. Nella Bergamasca sono lo 0,91%. Nella fascia 70-79 quasi 3 adesioni su 4.
Un, due e tre. Prima la nomina di Franco Gabrielli alla Sicurezza nazionale. Poi la sostituzione dello scolorito Angelo Borrelli con Fabrizio Curcio alla Protezione civile. Infine la defenestrazione del contiano supercommissario Mimmo Arcuri e la nomina di un generale di Corpo d’armata, Francesco Paolo Figliuolo, al suo posto. E così la strategia vaccinale di Draghi ha posto le pedine sulla scacc…
Molti prevedono che il M5S in un futuro ormai prossimo andrà in pezzi. Gli elementi di una implosione, a ben guardare, ci sono tutti: ognuno va per conto suo, non c’è un capo, e il panico è diffuso almeno quanto lo scontento. L’ultima carta per evitare il big bang di quello che fu il partito di maggioranza relativa porta il nome di Giuseppe Conte. L’ex presidente del Consiglio, che ieri è tornato…
Mario Draghi ha deciso che sulla partita dei sottosegretari del suo governo i partiti abbiano più gioco, e questo spiega il ritardo con cui fatica ad arrivare la decisione definitiva. Dal Consiglio dei ministri di ieri avremmo dovuto conoscere la lista ma così non è stato: se ne parlerà tra oggi e domani o alla fine della settimana: dipende. Dipende dai mille problemi che i partiti stanno cercand…
Contiene forti implicazioni politiche la probabile decisione di rinviare (a ottobre?) le elezioni amministrative di primavera. La decisione discenderebbe direttamente dalla premessa con la quale Mattarella ha chiuso la crisi, escludendo il ricorso alle elezioni anticipate. La questione è di grande rilievo, perché riguarda città come Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, la regione Calabria e un …
La compostezza, la sobrietà, il riserbo adottati dal nuovo premier e fatti propri solidalmente dal suo team di tecnici non devono indurci a pensare che questo sarà lo stile seguito anche dai partiti. A parte le questioni di galateo comunicativo, è il disorientamento in cui sono precipitati che li spinge ad agitarsi per uscire dallo stato traumatico in cui si ritrovano. Sarà quindi difficile per l…
Già s’è visto parecchio nel sistema dei partiti: quasi tutti insieme e Salvini, il più eccentrico della compagnia, folgorato sulla via di Bruxelles. Ma potremmo vedere anche altro su questo versante con il governo Draghi, benché il suo scopo immediato riguardi la gestione della pandemia e dell’economia. Per la politica è finita un’altra stagione e il quadro non sarà più lo stesso? La più recente …
Come al Senato, anche alla Camera una parte importante di quell’arcipelago che è ormai il Movimento Cinque Stelle si è staccata e se ne è andata alla deriva. Verso dove non è chiaro. Probabilmente oggi sapremo che chi tra loro ieri sera ha votato contro il governo o ha annunciato l’astensione oppure si è dato assente senza giustificazione sarà espulso dal Movimento: è successo al Senato con quind…
Ora che, dopo una gestazione molto riservata e di vertice, Draghi va in Parlamento, si comprenderà meglio la ragione del divario oggettivo tra gli entusiastici consensi raccolti dal presidente e il filo sottotraccia di delusione per la formazione di una squadra non certo delle meraviglie. Forse era eccessiva l’attesa, forse troppo ingenua l’idea di un governo dei migliori, forse si poteva comunqu…
Il governo di «alto profilo» chiesto da Mattarella, che dovrà gestire il piano vaccini e come spendere i 209 miliardi del Recovery fund, è dunque pronto. L’esecutivo Draghi nasce più politico del previsto, per quanto la pattuglia dei tecnici (8 su 23 ministri), tutta di qualità, sia destinata ai dicasteri che contano: transizione ecologica e digitale, il core business della nuova compagine a stru…
Ventitré ministri, 15 gli uomini e 8 le donne. Franco all’Economia, la svolta green affidata a Cingolani. Il giuramento e poi il primo Consiglio.
Mario Draghi apparentemente non ha fretta: il suo secondo giro di consultazioni con i partiti che si conclude oggi gli dovrebbe comunque dare gli elementi sufficienti per salire al Quirinale, riferire a Mattarella e decidere con lui il profilo del governo. Nel frattempo la Borsa di Milano continua a brindare al suo successo e lo spread a scendere (ieri ha toccato quota 94): questo indubbiamente n…
In un famoso sketch televisivo degli anni Settanta il caratterista Alighiero Noschese così raffigurava la ricetta, tutta italiana, di risolvere le crisi di governo: semplicemente attraverso lo scambio delle poltrone di ministro. Del resto, in un Paese che in 75 anni ha cambiato 65 governi, se ogni crisi avesse comportato un nuovo inizio, la nostra sarebbe stata una vita sull’ottovolante. Invece, …
Nel primo giorno delle consultazioni di Mario Draghi la Borsa di Milano ha segnato il suo massimo da un anno a questa parte e lo spread è sceso a quota 99 che non si vedeva dal governo di Prodi e Ciampi nel 1996. È lo stesso giorno in cui Giuseppe Conte rompe un pesante, amaro silenzio durato giorni e decide di fare una dichiarazione alle tv («ma per piacere non inquadrate Palazzo Chigi») in cui …
E adesso si tratta di vedere se e come Mario Draghi (insieme a Sergio Mattarella) riuscirà a costruire il consenso parlamentare per mettere in piedi il suo governo «di alto profilo» e «senza riferimento ad alcuna formula politica» come recita l’incarico ricevuto dal Capo dello Stato. Sulle prime la situazione, come dice Goffredo Bettini, è confusa: la rapidità con cui il Quirinale ha chiuso il te…
Affondata la maggioranza del Conte-due, per evitare le elezioni
nel bel mezzo della pandemia e della crisi economica Sergio Mattarella procederà alla formazione di un governo tecnico istituzionale o, come si dice, «del presidente»: sarà «di alto profilo» e non farà riferimento «ad alcuna formula politica». Il Capo dello Stato ha fatto appello a tutte indistintamente le forze politiche perché d…
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato a Mario Draghi l’incarico di formare un nuovo Governo. Draghi accetta e annuncia: «Sono fiducioso che emerga l’unità».
A dimostrazione del fatto che in politica certi rituali non cambiano mai chiunque sia il protagonista sul palcoscenico, a Montecitorio sta andando avanti una trattativa sul programma che serve soltanto a prendere tempo e ad intrattenere il pubblico in sala per consentire ai capi dei partiti di trattare e, trattando, di decidere se sarà Conte o no il nuovo presidente del Consiglio. Esattamente com…
Oggi Roberto Fico, esploratore della crisi, intende verificare con i partiti della maggioranza se esistano le condizioni per un programma comune che faccia da base ad un possibile nuovo governo con la stessa maggioranza di quello appena caduto. È escluso che in questa fase si torni a parlare del nome del prossimo presidente del Consiglio: è stato Renzi ad imporre che prima si discuta del programm…
Come sempre nelle crisi più complicate, il Capo dello Stato non può che affidarsi ad un «esploratore», in genere uno dei due presidenti delle Camere. Sergio Mattarella ha scelto il presidente della Camera Roberto Fico (già sperimentato nel 2018) per verificare se esista la possibilità di rimettere in piedi la maggioranza che si è rotta con il disimpegno di uno dei partiti, Italia Viva, che la com…