Ospedale «Papa Giovanni XXIII», cinque specialità tra le migliori al mondo
LA CLASSIFICA. Neurologia entra nella classifica «Newsweek» 2027. Salgono Cardiologia, Pneumologia e Gastroenterologia, confermata anche Cardiochirurgia.
LA CLASSIFICA. Neurologia entra nella classifica «Newsweek» 2027. Salgono Cardiologia, Pneumologia e Gastroenterologia, confermata anche Cardiochirurgia.
L’APPUNTAMENTO. «Il congresso vuole celebrare i nostri cinquant’anni ma anche guardare all’innovazione e alla ricerca»
SANITÀ. Il «Papa Giovanni» nella nuova Rete regionale di chirurgia vascolare. La soglia minima era di 30 operazioni. «Multidisciplinarietà fondamentale».
L’ECCELLENZA. Dal 1° gennaio 2027 l’Ospedale Papa Giovanni XXIII sarà il centro provinciale della rete lombarda autorizzato a trattare l’intera patologia aortica. Nel 2025 eseguiti 85 interventi, quasi tre volte la soglia regionale. Pirrelli nel gruppo di lavoro che ha contribuito alla riorganizzazione della Rete.
I CONTROLLI. Da martedì 18 agosto prende il via all’Asst Papa Giovanni XXIII il nuovo programma regionale di screening per il tumore del polmone. L’adesione è volontaria e, in questa prima fase, riguarda persone tra i 55 e i 74 anni forti fumatrici o ex forti fumatrici che abbiano smesso da meno di 15 anni.
LA NOVITÀ. Quattro sono stati acquisiti grazie a una generosa donazione di Carla Parini, vedova dello storico primario Giovanni Battista Cassinelli.
LO STUDIO. I primi risultati di «Brimberg», progetto di Anthem e ospedale «Papa Giovanni» che coinvolge Bergamo, Val Brembana e Valle Imagna. «Per difendere il Servizio sanitario nazionale dobbiamo lavorare sulla prevenzione».
LA CLASSIFICA. Il «Papa Giovanni» è al 104esimo posto del ranking secondo la classifica «Newsweek», in due anni guadagnate 31 posizioni.
LA NOMINA. All’Asst Papa Giovanni XXIII arriva Fulvio Crippa dopo l’esperienza maturata all’ospedale Niguarda di Milano.
LA VISITA. Monsignor Beschi al reparto di Patologia neonatale, poi la messa: «Si sta per concludere l’Anno giubilare, si chiudono le porte sante, ma sarebbe sconvolgente se si dovesse chiudere la speranza».
LA STORIA. Valeria Pedretti, suora dell’Istituto Palazzolo di Bergamo, e Flaminia Rossi, casalinga appassionata di viaggi, hanno in comune una storia straordinaria: entrambe vivono da 10 anni con un cuore artificiale, una soluzione salva-vita che le ha rese pazienti longeve nel trattamento dell’insufficienza cardiaca terminale.
LA NOMINA. Neonatologa con una consolidata esperienza clinica, gestionale e scientifica, Chryssoula Tzialla ha assunto l’incarico da inizio novembre.