L’«Odissea» di Nolan è anche la nostra
Dal mito di Ulisse alla fragilità del presente: Christopher Nolan trasforma il poema di Omero in una riflessione sulla perdita dell’umanità, sulla responsabilità e sul prezzo della vittoria
Dal mito di Ulisse alla fragilità del presente: Christopher Nolan trasforma il poema di Omero in una riflessione sulla perdita dell’umanità, sulla responsabilità e sul prezzo della vittoria
IN SALA. È arrivato il momento di uno dei film più attesi di quest’estate: dal 23 agosto è infatti al cinema «Oppenheimer». La pellicola, acclamata da critica e pubblico, è uscita negli Stati Uniti un mese fa, in concomitanza con «Barbie» di Greta Gerwig, che nel frattempo è diventato il primo film di una regista donna a superare il miliardo di incassi.
Un gladiatore nello spazio. Ridley Scott non rifiuta il paragone con se stesso all’indomani della prima europea a Londra di «Sopravvissuto - The Martian» (in sala in Italia dal 1° ottobre), nuovo kolossal nel quale Matt Damon veste i panni di un astronauta (Mark Watney) disperso su Marte e Jessica Chastain quelli di Melissa Lewis, intrepida comandante della spedizione multinazionale incaricata di…