Draghi decisionista Governo più forte

Draghi decisionista
Governo più forte

Alla fine, la riforma della giustizia penale è salva, il governo può andare avanti e il Movimento 5 Stelle non perde né la faccia né le poltrone. Il compromesso raggiunto in Consiglio dei ministri sulla riforma Cartabia già passa come «il miracolo di Santa Marta», dal momento che ieri era …

Draghi decisionista
Governo più forte

Alla fine, la riforma della giustizia penale è salva, il governo può andare avanti e il Movimento 5 Stelle non perde né la faccia né le poltrone. Il compromesso raggiunto in Consiglio dei ministri sulla riforma Cartabia già passa come «il miracolo di Santa Marta», dal momento che ieri era l’onomastico della Guardasigilli. In effetti, di miracolo si è trattato, e molto dovuto all’opera dell’ex ministro della Giustizia piddino Andrea Orlando, adesso al Lavoro. È stato lui a individuare i cavilli giusti perché sui processi di mafia non pendesse la tagliola della improcedibilità per prescrizione. Con una normetta ad hoc, provvisoria fino al 2024, per i delitti del 416bis ci sarà una corsia speciale e parallela, con i tempi un po’ allungati che peraltro dovrebbe soddisfare magistrati come Cafiero de Raho (procuratore nazionale antimafia) e Nicola Gratteri (procuratore di Catanzaro) che avevano paventato rischi per la lotta alla criminalità. Non è comunque soddisfatto il pm palermitano Nino Di Matteo che, in linea con gli articoli del «Fatto quotidiano» e di Marco Travaglio, dice che si è tradito Falcone. Né sono soddisfatti al Csm dove si continua a parlare di legge sbagliata e inapplicabile.