Papa Giovanni, le missioni  e la scoperta dell’altro

Papa Giovanni, le missioni
e la scoperta dell’altro

«Se non avessi vissuto l’esperienza della missione in Bolivia, non riuscirei a resistere», mi confidava qualche tempo fa un amico prete, che ogni giorno accoglie centinaia di persone provenienti da Paesi diversi, con percorsi e storie difficili, che chiedono di essere ascoltate, riconosciute e apprezzate. Mi è subito venuto in …

Papa Giovanni, le missioni
e la scoperta dell’altro

«Se non avessi vissuto l’esperienza della missione in Bolivia, non riuscirei a resistere», mi confidava qualche tempo fa un amico prete, che ogni giorno accoglie centinaia di persone provenienti da Paesi diversi, con percorsi e storie difficili, che chiedono di essere ascoltate, riconosciute e apprezzate. Mi è subito venuto in mente Papa Giovanni. Se egli ha potuto predicare e praticare «quella carità che è il segno distintivo del cristiano, che rifugge da ogni discriminazione sociale linguistica e razziale, che allarga le braccia e il cuore a tutti, fratelli e nemici» – come scrive nell’Enciclica Princeps Pastorum del 28 novembre1959 –, è anche grazie alla sua intensa esperienza missionaria.