«È vivo e sta bene», smentita la morte di Yuri Previtali, il combattente bergamasco in Ucraina
LA SMENTITA. Il foreign fighter bergamasco Yuri Previtali, dato per morto da un’agenzia russa, non era nemmeno al fronte.
LA SMENTITA. Il foreign fighter bergamasco Yuri Previtali, dato per morto da un’agenzia russa, non era nemmeno al fronte.
Nei contesti di guerra è prezioso il lavoro quotidiano di mediazione comunitaria svolto dalle donne. Ce lo spiega Loredana Teodorescu, Responsabile del Network delle Donne Mediatrici del Mediterraneo
MONDO. Deterrenza o dissuasione. All’indomani della fine della Guerra fredda l’umanità sperava di dimenticarsi rapidamente delle loro cupe definizioni. Ed invece, dopo circa quattro decadi di pace o quasi, siamo punto e daccapo.
MONDO. Ad osservare la Turchia con un minimo di prospettiva si ha l’impressione di vedere doppio, o meglio: di vedere un Paese sdoppiato. C’è la Turchia che opera fuori dai propri confini e lo fa con forza e dinamismo, sfruttando un’abile diplomazia e un’idea sempre chiara dei propri interessi strategici.
LA STORIA. A Bonate Sotto l’incontro tra i giovani studenti e Giuseppe Crotti. Una mostra per il 25 aprile.
MONDO. La Bella addormentata nel bosco si è finalmente svegliata. Non ha trovato però il Principe azzurro pronto a riportarla al castello. Ha trovato invece il ruvido patrigno che in modo assai brusco l’ammonisce che d’ora in poi dovrà badare a se stessa perché non ha nessuna intenzione di continuare a provvedere al suo sostentamento.
MONDO. Il 24 febbraio 2023, in occasione del primo anniversario della guerra in Ucraina, la Cina ha presentato un Piano di pace in dodici punti che di fatto delineava la «summa» della visione politica del presidente Xi Jinping rispetto allo scenario politico mondiale.
Equiparare la carne coltivata ai farmaci sarebbe un errore perché non esistono criticità : così 16 ricercatori ed esperti italiani rispondono alla alla manifestazione organizzata a Parma dalla Coldiretti per chiedere all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di regolamentare …
MONDO. Telefonata per la pace in Ucraina e ripresa dei bombardamenti israeliani su Gaza. Segnali decisamente contrastanti in una giornata tesa seguita con speranze e timore dall’intera comunità internazionale.
CAPITALE UMANO. Il modello del professore assassinato dalle Brigate Rosse anticipava le questioni di oggi: cosa possono fare le imprese per superare il mismatch generazionale? Collaborazione tra Osservatorio Delta Index e Adapt per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro
IL RICORDO. Parla il figlio del magistrato Guido Galli: a Piazzolo le radici della famiglia materna del giudice. Il figlio Giuseppe: «Quando torniamo lo sentiamo vicino».
MONDO. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno bloccato gli aiuti militari e la collaborazione dell’intelligence all’Ucraina. Ma la Russia non ha fermato i quotidiani bombardamenti su abitazioni e infrastrutture vitali. Anzi, li ha intensificati di dieci volte
MONDO. Il ciclone Trump passerà, resteranno le rovine del suo passaggio. La prima ci riguarda direttamente. Riguarda la fine dell’atlantismo, almeno per come l’abbiamo conosciuto in questi settant’anni.
MONDO. Nubi fosche si addensano sulla Siria, proprio ora che ha la possibilità di diventare un Paese normale. Come temuto dai primi di dicembre, i sostenitori del deposto dittatore Assad sono passati al contrattacco con le armi in pugno nella loro roccaforte di Latakia.
La storia di Dino Nikpalj
LA MOBILITAZIONE. In tanti anche al corteo partito dalla stazione, organizzato da «Non una di meno».
MONDO. Il dibattito sulla responsabilità dell’invasione su larga scala dell’Ucraina non è si mai sopito in tre anni di conflitto. Una tesi l’attribuisce all’allargamento della Nato nell’Europa orientale, seppure fermo dal 2004.
MONDO. Nel silenzio imbarazzato di un’Europa che esita, prigioniera delle proprie paure e dei propri calcoli politici, Emmanuel Macron appare come l’ultimo leader in grado di proporre una visione.
Lo spiegone di Enrico Mazza
(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Italia bocciata rispetto all'obiettivo al 2030 sullo sviluppo delle rinnovabili fissato dal Decreto Aree idonee: rischia di raggiungere i necessari 80.001 Mw di nuova potenza con 8 anni di ritardo, ossia nel 2038. Lo …