Kids Active in Val Gardena fra giochi e avventure
In Val Gardena, nella cornice delle Dolomiti, dal 2 giugno al 12 settembre 2014 i bambini e i ragazzi saranno coinvolti in tante divertenti esperienze ed avventure grazie al progetto Kids Active.
In Val Gardena, nella cornice delle Dolomiti, dal 2 giugno al 12 settembre 2014 i bambini e i ragazzi saranno coinvolti in tante divertenti esperienze ed avventure grazie al progetto Kids Active.
Sono giorni di acceso confronto, questi, sul tema delle moto in montagna. Dopo che il Consiglio regionale ha rinviato la scorsa settimana alla Commissione Agricoltura il controverso progetto di legge, se ne riparlerà a giugno.
No alle gare motorizzate sui sentieri di montagna. L’appello arriva dal Club alpino italiano della Lombardia e, in Consiglio regionale, viene subito sposato dal Patto civico con Ambrosoli. In Regione, infatti, è in discussione un progetto di legge presentato da Forza Italia.
«Tesori del Parco delle Orobie bergamasche»: sono i nuovi pannelli esplicativi nati dalla collaborazione tra il parco delle Orobie Bergamasche, il Museo di Scienze Naturali di Bergamo Caffi e Cai Bergamo. Saranno esposti nei rifugi del Cai.
Viene proiettato venerdì 28 marzo, alle 21 all’Auditorium di piazza Libertà, il film «Allenarsi!» di Maurizio Panseri e Alberto Valtellina: un racconto suggestivo degli ultimi mesi “di vita” della Cava di Trevasco, a Nembro.
Sfogliando le foto di montagna sulla sua pagina Facebook vengono le vertigini: è un susseguirsi (per dirla con Lucio Battisti) di «discese ardite e di risalite». Giorgio Scuri, 46 anni di Branzi, riceve stasera, alle 20, alla trattoria Miniere di Lenna il premio «Inno alla vita».
Alla domanda sul perché ci volesse andare, Mallory rispose «perché è lì». Si riferiva all’Everest. Con questo spirito è in programma con il Cai Bergamo un corso di escursionismo organizzato dalla Scuola di Escursionismo Giulio Ottolini.
Il corpo senza vita dell’alpinista lecchese Marco Anghileri, 41 anni, disperso da venerdì scorso è stato trovato e recuperato ai piedi del pilone centrale del Freney al Monte Bianco. La salma è stata trasportata a Courmayeur dall’elicottero del soccorso alpino valdostano.
Due mesi, 60 giorni, 86.400 minuti. Pensateli in una tendina sulle pendici della nona montagna della Terra, il Nanga Parbat: non la più alta, ma la più grande, quella con il maggior dislivello tra il campo base (3.600 metri) e la cima (8.125 metri).
Gli alpinisti che intendono scalare l’Everest dovranno da quest’anno obbligatoriamente raccogliere otto chili di rifiuti a testa e consegnarli alle autorità nepalesi. E’ quanto ha stabilito il ministro del Turismo . L’obbligo entrerà in vigore dal prossimo mese quando inizia la stagione estiva.
A causa delle proibitive condizioni meteorologiche e della montagna le spedizioni impegnate nel tentativo di prima scalata «invernale» del Nanga Parbat, 8.126 metri, in Pakistan, hanno deciso di rinunciare. Dopo Moro, hanno rinunciato anche gli altri scalatori.
Simone Moro non ce l’ha fatta: un banale malessere l’ha costretto a rinunciare definitivamente alla conquista del Nanga Parbat, che - in casa di riuscita - lsarebbe stata a prima ascensione assoluta invernale al gigante himalayano.
Per Simone Moro e il suo compagno di cordata David Goettler sarà l’ultimo tentativo, il terzo, di scalare il Nanga Parbat: o la va o la spacca. I due alpinisti si trovano sulle pendici della vetta himalayana da due mesi e il tempo materiale e le energie consentono soltanto l’ultimo tentativo.
Niente da fare al Nanga. Simone Moro e David Goettler sono di nuovo al campo base. Anche il secondo tentativo alla cima si è concluso con un dietrofront. «Troppo freddo e brutto tempo in arrivo», annuncia via Twitter Emilio Previtali che segue i compagni dal campo base.
L’alpinista bergamasco Simone Moro e il compagno di cordata David Gottler sono partiti poco fa dal campo base per il secondo tentativo in pochi giorni di raggiungere - in prima assoluta invernale - la vetta del Nanga Parbat.
Siamo lungo il Sentiero delle Orobie occidentali, a monte del rifugio Madonna delle Nevi e nel pieno della foresta regionale Azzaredo-Casù, poco a valle del monte Azzaredo. La struttura è ormai completata fino al tetto.
A causa del forte vento che soffia sopra i 5.500 metri di quota, l’alpinista bergamasco Simone Moro e il compagno di cordata David Gottler, tedesco, hanno deciso stamattina, sabato 8 febbraio, di rinunciare al primo tentativo di raggiungere la vetta del Nanga Parbat
Venerdì sarà il «d-day» per Simone Moro e David Goettler. Dopo una settimana di maltempo, i due alpinisti lasceranno il campo base per l’ascensione che potrebbe valere la cima del Nanga Parbat. All’interno la video-intervista
Su Orobie.it prima di sferrare l’attacco finale al Nanga Parbat. Mercoledì 5 febbraio alle 11,30 Simone Moro interverrà in diretta streaming dal campo base del Nanga sul portale del mensile con cui collabora: www.orobie.it .
In occasione del centocinquantesimo anniversario della fondazione del Club Alpino Italiano, è stato realizzato un ricco manuale, scritto con linguaggio divulgativo e con approccio sintetico a tutti i vari temi inerenti la montagna.