In handbike tra le montagne del Marocco. La nuova sfida di Eleonora Delnevo
Dopo l’incidente che le ha cambiato la vita, l’alpinista bergamasca continua a superare ogni limite trasformando il viaggio in una nuova sfida personale
Dopo l’incidente che le ha cambiato la vita, l’alpinista bergamasca continua a superare ogni limite trasformando il viaggio in una nuova sfida personale
L’ADUNATA. Tricolore esposto a ogni angolo. Domenica la grande sfilata, attese 7mila penne nere orobiche. Sonzogni: «Il Centenario da noi? Prendiamo le misure».
L’INTERVISTA. Luca Argentero sarà alla ChorusLife Arena lunedì 11 maggio con lo spettacolo «È questa la vita che sognavo da bambino?».
TEMPO LIBERO. Le Orobie si preparano al ponte del 1° maggio con buone prospettive di presenze nei rifugi. Riapre il Curò, mentre le altre strutture avvieranno gradualmente la stagione tra maggio e giugno.
IN MONTAGNA. Pronte all’accoglienza le 35 strutture ricettive in quota. Appello del Cai: «Serve un giusto equipaggiamento e una volta arrivati non fate richieste fuori luogo». Quelli «familiari» e intimi e quelli maxi in cerca di personale.
L’ADDIO. Il funerale giovedì 23 aprile alle 14,30 nella parrocchiale a Gazzaniga. Tantissimi amici e colleghi di lavoro stretti attorno al dolore della famiglia.
I FUNERALI. Fissati per giovedì 23 aprile alle 14.30 a Gazzaniga per Evar Cortinovis, morto sabato in un incidente in montagna a Valbondione. Martedì è arrivato il nulla osta del magistrato per la restituzione della salma alla famiglia.
LA TRAGEDIA. Non sono ancora fissati i funerali di Evar Cortinovis, l’alpinista di 37 anni morto sullo Scais colpito da una scarica di sassi. La salma è a disposizione della magistratura, mentre Gazzaniga si stringe attorno alla moglie e al figlio piccolo.
LA TRAGEDIA. Il tecnico di Gazzaniga, 37 anni, è stato travolto e ucciso da una scarica di sassi nella parte alta del canale centrale di Scais, a Valbondione. Forse il disgelo delle rocce la causa.
IL LUTTO. Tragedia in montagna a Valbondione. Un testimone: «Prima ho udito un frastuono e poco dopo un grido di aiuto»
Un itinerario panoramico di nove chilometri tra boschi, pascoli e storie di montagna alla scoperta di una valle poco conosciuta
Oggi vi proponiamo un itinerario tra contrade storiche, pascoli panoramici e il Monte Fortino, ideale per la primavera
IL LAVORO. Diverse operazioni tra sabato 28 e domenica 29 mazo per la VI Delegazione Orobica: oltre alla tragedia di Valbondione anche un parapendista ferito e vari escursionisti soccorsi.
NEVE. L’allarme in mattinata domenica 15 marzo: si trovavano fuori pista. Doppio intervento per l’elisoccorso a Foppolo e Colere. Sempre a Colere un uomo è caduto in un crepaccio.
Un alpinista che insegue l’alba sulle vette e un pittore che racconta il silenzio delle nostre montagne: due storie di passione per le Orobie che diventano anche un invito a rispettare un ambiente sempre più fragile
IL LUTTO. È scomparso l’8 marzo. La moglie: «Andò in Russia per imparare una tecnica ortopedica all’avanguardia e formò colleghi della Costa d’Avorio». Fu coordinatore medico nazionale del Soccorso Alpino Lombardo.
LA TRAGEDIA. Sul monte Cornaccia, vittime un uomo di 33 anni e una donna di 28 anni. Un testimone si è salvato. In azione anche l’Elisoccorso da Bergamo in condizioni molto difficili.
LA VISITA. L’atleta sudafricano ha una storia molto particolare: imprenditore, fino a tre anni fa non sapeva sciare. Ora gareggia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La passeggiata in via Tasso con la famiglia e il saluto a Bergamo sui social.
SKICROSS. A Livigno sabato 21 febbraio scendono in pista gli ultimi due bergamaschi. Edoardo: «La finale è un obiettivo». Tommaso: «Può capitare di tutto».
IL RACCONTO. Uno scialpinista 50enne di Albino sotto la neve in Val Cerviera. L’allarme dallo skialper con cui era salito. «Non ci sembrava impervio, ho temuto il peggio».