La causa ucraina e i consensi persi
MONDO. Il dibattito italiano intorno alla scellerata invasione russa dell’Ucraina si era polarizzato già nei primi giorni dell’«operazione militare speciale».
MONDO. Il dibattito italiano intorno alla scellerata invasione russa dell’Ucraina si era polarizzato già nei primi giorni dell’«operazione militare speciale».
ESTERI. Avanti, calma, adagio. Questa frase, prestito del linguaggio della marineria, riassume perfettamente i risultati del summit della Nato. Non importa - è il messaggio lanciato a Vilnius - se l’Ucraina oggi non sia membro dell’Alleanza atlantica, ma ora sta venendo messa in sicurezza come già accade con Israele.
ESTERI. La prima cosa da notare, del vertice Nato che si apre a Vilnius, è proprio Vilnius. La capitale della Lituania, tra le 31 possibili sedi (tanti sono i Paesi della Nato), è stata scelta non a caso.
MONDO. È meglio prepararsi al peggio ad Est in una situazione in rapido deterioramento come l’attuale.
MONDO. «L’operazione Jenin è finita», ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
ESTERI. Putin è ora più forte o più debole? Quello di Prigozhin è stato un colpo di Stato o una pacifica marcia di protesta? La pace è più vicina o più lontana?
UCRAINA. La missione non finisce. La tappa moscovita dell’inviato speciale di Papa Francesco potrebbe non essere l’ultima e se il card. Matteo Zuppi tornerà a Kiev allora si potrà dire che questa strana diplomazia della navetta sta portando frutti. Zuppi deve tornare a Roma e riferire al Papa.
IL BILANCIO. Nonostante le difficoltà non cambia la strategia sugli investimenti, 70 milioni per il 2023. Migliorare la competitività del Gruppo e investire sul capitale umano restano prioritari.
IL COMMENTO. Con la rivolta di sabato scorso sono iniziati i mal di pancia russi per la comunità internazionale. E adesso che cosa succederà in un Paese con migliaia di bombe atomiche? In un Paese in cui lo Stato ha perso il monopolio della forza e si è rotta la catena di comando? Purtroppo è accaduto quello che alcuni specialisti «Cassandre» - tra i quali chi scrive - temevano fin dalla primave…
TENDENZA. Cresce in provincia il fenomeno del reshoring che riduce cali di approvvigionamento e costi di trasporto. Mazzoleni: «Oggi si dà più valore ai modelli sostenibili».
MONDO. A ventiquattr’ore di distanza, che cosa resta della strana impresa di Evgeny Prigozhin, per anni definito con spregio «il cuoco di Putin», poi assurto al rango di fondatore dell’esercito mercenario più potente del mondo, infine arrivato a sfidare il proprio mentore Putin muovendo i carri armati e provando a dettargli decisioni e linea politica?
IL COMMENTO. Sono ormai 18 i mesi di guerra in Ucraina. Naturale che il sostegno prima incondizionato a Kiev si stia affievolendo, che l’opinione pubblica si chieda preoccupata quando avrà mai fine questa sequenza infinita di morti, di distruzioni, di sofferenze. Per non dire del pericolo di un allargamento del conflitto all’intera Europa. Il partito del «no armi» all’Ucraina si ingrossa.
IL COMMENTO. Evghenij Prigozhin ha presentato il conto al Cremlino. Per anni conosciuto come il «cuoco di Putin» e uomo dell’entourage presidenziale, ha capito di persona al fronte in quale vicolo cieco si è infilata la Russia. Le sue continue esternazioni in questi mesi hanno riempito i social media, tanto da farlo diventare in meno di un anno la quinta personalità più popolare del Paese, stand…
ESTERI. Niente di nuovo sul fronte orientale. Ucraini e russi se le continuano a dare di santa ragione anche se adesso pare che la controffensiva di Kiev, iniziata ai primi di giugno, abbia rallentato sensibilmente.
MONDO. Come una goccia che prova a scavare la pietra. Con la differenza che, nel nostro caso, la goccia è grande come la Cina e la pietra piccola come Taiwan.
Edito da Ombre Corte, «Immaginare la storia. Abbecedario del colonialismo italiano» è un’antologia di saggi curata da Federica Sossi, docente all’Università di Bergamo, dedicata soprattutto a studenti e giovani, per riflettere sul colonialismo italiano come grande rimosso della nostra storia contemporanea. A partire dal romanzo «Il re ombra» della scrittrice etiope Maaza Mengiste
MONDO. Danni materiali limitati, ma un duro colpo all’immagine del potere presso la propria opinione pubblica unito ad un terremoto psicologico alle sicurezze dei singoli individui.
MONDO. Giudicare ciò che accade nell’Est Europa solo con le lenti delle colpe dell’Occidente non aiuta a comprendere le lacerazioni secolari che agitano quella parte del continente. L’Ovest ha compiuto errori ed ha sottovalutato la portata degli eventi ma le dinamiche messe in atto con la caduta del Muro di Berlino meritano un’analisi ben più profonda.
ESTERI. Secondo un rapporto dell’Onu è il Paese più letale al mondo per i civili che vivono nelle zone popolate. In Ucraina le armi esplosive con un’ampia area di impatto hanno causato il 93% di tutte le vittime non militari.
ESTERI. Innovazioni tecnologiche riuscite, controffensiva di Kiev in ritardo e diplomazia che non trova una strada per fermare la tragedia russo-ucraina. Ecco in breve una fotografia della situazione ad Est dopo le visite di Stato di Volodymyr Zelensky in Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna.